Marino: bravo Oddo, Caprari e Lapadula sono da serie A

12 Febbraio 2016

Il tecnico del Vicenza torna da ex: «l biancazzurri giocano il miglior calcio della B insieme al Crotone»

PESCARA. Passato, presente e futuro. Pasquale Marino torna a Pescara da avversario dopo aver allenato i biancazzurri, anche se con poca fortuna, nel campionato 2013-2014. “Uccio”, come lo chiamano gli amici, dall’hotel Promenade di Montesilvano, si racconta al Centro in vista della sfida di stasera.

Marino, per lei sarà una partita come le altre?

«A Pescara torno con piacere, ho lasciato degli amici e ho sempre avuto un bel rapporto con tutti. Ho già affrontato i biancazzurri, quindi diciamo che sarà una gara normale».

Nel passato campionato è stato proprio il Pescara a distruggere il vostro sogno serie A, ricorda?

«Sinceramente in semifinale avrei preferito incontrare il Perugia, perché la squadra di Oddo andava troppo forte e giocava bene. Peccato perché in entrambe le semifinali ho avuto assenze pesanti. Però dico con sincerità che il Pescara ha meritato e meritava anche di andare in A. La partita di Bologna me la ricordo bene».

L’anno scorso il suo Vicenza rivelazione della B, ora che cosa sta succedendo?

«La squadra è cambiata. Perdere giocatori come Cocco e Di Gennaro, Ragusa e altri è stata dura. Quest’anno siamo ripartiti con l’obiettivo della salvezza. Sono arrivati elementi importanti, ma abbiamo avuto troppi infortuni. Ho sofferto l’assenza di diversi titolari, specie in difesa».

La cessione di Cocco è stata pesante e lei si era anche dimesso subito dopo il mercato per questa operazione, vero?

«Sì, è vero. Cocco era il nostro capocannoniere. La sua assenza si è fatta sentire. Però è stata brava la società a non far partire Raicevic che sta facendo un campionato straordinario ed è un giocatore pronto per la serie A (Napoli e Juve alla finestra, ndc).

E’ vero che volevate riprenderlo a gennaio?

«Mi sarebbe piaciuto, ma era una trattativa difficile da chiudere. Cocco mi ha dato tanto ed è normale che io sia rimasto affezionato. Il Vicenza, però, ha preso Ebagua e sono felice di averlo in rosa».

Nei dati della Panini il suo Vicenza primeggia in quasi tutte le statistiche, però la classifica è diversa.

«Oltre agli infortuni, abbiamo avuto qualche battuta d’arresto per mancanza di attenzione. La squadra gioca, gli attaccanti segnano, ma a volte abbiamo pagato delle ingenuità in difesa».

E’ sorpreso dal Pescara di Oddo, che tra l’altro le ha fatto i complimenti, o conosceva il suo valore?

«Ringrazio Oddo per i complimenti e dico che il Pescara non è una sorpresa. Già l’anno scorso si vedeva che aveva una precisa identità. Gioca bene ed è, con il Crotone, la squadra che esprime il calcio più bello. Ci sono giocatori importanti. Benali, Verre, Campagnaro. Lapadula è fortissimo, ma anche lo stesso Caprari sta facendo cose straordinarie. Merito di Oddo. Caprari e Lapadula sono giocatori da serie A».

Riusciranno i biancazzurri a riacciuffare il 2° posto?

«Sette punti sono tanti, ma in B può succedere di tutto».

Che partita si aspetta?

«Una gara bella in primis, poi faremo di tutto per strappare un risultato positivo».

Due anni fa sulla panchina biancazzurra, dopo un bel girone d’andata, fu esonerato per una serie di risultati negativi. Che cosa accadde?

«Per prima cosa ringrazio il Pescara e Sebastiani per avermi dato l’opportunità. Forse la squadra era in difficoltà a livello fisico, poi c’era il mercato aperto in quel periodo negativo e si avvertiva poca serenità. C’era bisogno di una scossa ed è arrivato il mio esonero».

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