Marino: il gol resta un problema ma il Chieti non molla

Il tecnico subentrato in corsa ad Aielli: «Catalli deve giocare in maniera più semplice e per la squadra». Domenica a Penne
CHIETI. Quattro vittorie consecutive e giochi riaperti per la vittoria del campionato. Il ritorno in panchina di Umberto Marino ha dato la svolta alla stagione del Chieti, tornato in corsa per il primo posto, ora distante cinque punti. Se un mese fa, dopo il pareggio con il River e le dimissioni di Aielli, l'ambiente era sfiduciato e il primo posto sembrava irraggiungibile, adesso lo scenario è diverso. Il cambio di allenatore, ma anche gli arrivi di Salvatore, Sassarini, Margarita e il recupero di Calderaro, hanno inciso sul cambio di marcia del Chieti, che è tornato a correre e adesso insidia il Giulianova. Marino è soddisfatto, ma resta con i piedi per terra. «Il Giulianova sta dimostrando di essere la squadra più forte e ha qualcosa in più», dice il tecnico neroverde. «Il loro cammino è impressionante e sarà difficile riprenderli. Noi non siamo la squadra ammazza campionato, ma non molliamo e continuiamo a lavorare per migliorare ancora». Secondo Marino, la grande differenza tra Giulianova e Chieti è nella propensione al gol. Lo dicono anche i numeri: la capolista ha realizzato 44 reti, i neroverdi 31. «Il nostro limite è che facciamo fatica a fare gol e segnano sempre gli stessi. Dobbiamo lavorare affinché tutti diano una mano in fase offensiva. In coppa Italia abbiamo messo sotto la Torrese per 75', ma abbiamo creato poche azioni pericolose. Dobbiamo portare più giocatori al tiro». Il bilancio è positivo: 12 punti in quattro partite (nove con Marino in panchina). Meglio di cosi non si poteva fare. «I ragazzi stanno dando l'anima e vanno ringraziati. La squadra ha cambiato mentalità, è più corta e cerca sempre di fare la partita, cosa che finora ci è sempre riuscita, tranne nella seconda parte contro l'Amiternina, dove ci siamo fatti intimorire dalla pressione degli avversari e non siamo riusciti a imporre il nostro gioco». Catalli sta trovando poco spazio e domenica è rimasto in panchina per tutta la partita. «Catalli è un buon giocatore, ma deve giocare più semplice, senza cercare per forza la giocata decisiva, e lavorare di più per la squadra».
Più minutaggio, invece, per Margarita, schierato titolare nelle ultime due partite. «Mi aspetto di più da Margarita. Lui e Catalli insieme? Devo essere bravo a gestire la qualità che ho davanti», risponde Marino, «ed essere pronto a giocarmi delle carte importanti anche a partita in corso».
Domenica il Chieti giocherà in trasferta con il Penne, reduce da quattro risultati utili consecutivi. «Il Penne ha un attacco importante con Rodia e Cacciatore. Sarà un'altra battaglia ma siamo pronti». Recuperato Felli, che torna a disposizione dopo il lungo infortunio. Mercoledì, invece, all'Angelini, ci sarà il ritorno della semifinale di coppa Italia con la Torrese (1-0 per i teramani all'andata, ndc). «La coppa Italia è un nostro obiettivo», conclude Marino. «Puntiamo a passare il turno e daremo battaglia alla Torrese per ribaltare il risultato dell'andata». La coppa Italia è una delle strade che può riportare il Chieti in serie D.
Giammarco Giardini
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