Marino: serie B complicata, Delfino da primi posti

23 Agosto 2019

L’ex tecnico biancazzurro: «In 10 si giocheranno la promozione, Galano e Tumminello ottimi colpi»

PESCARA. L’anno scorso ha sfiorato la serie A con lo Spezia, a giugno è stato “beffato” dal Palermo, che è stato estromesso dal campionato di serie B. Pasquale Marino è il “disoccupato di lusso”. L’allenatore di Marsala, ex Pescara, è uno che conosce a menadito il campionato di serie B. Scopritore di giovani e ottimo maestro per gli attaccanti. Il 57enne tecnico siciliano si è raccontato al Centro, facendo le carte al campionato di B.
Marino, che serie B si aspetta?
«Molto competitiva. Sarà uno dei campionati più duri degli ultimi anni, perché ci sono almeno 10 squadre che possono competere alla promozione in serie A. Empoli, Benevento e Frosinone sono molto forti, poi subito dietro ci sono Cremonese, Chievo, Crotone, Pescara, Perugia, Ascoli e Spezia. Queste secondo me si daranno battaglia per i tre posti in serie A. Poi, è chiaro, ci sono sempre le sorprese come le neopromosse. In questo caso dico la Juve Stabia, che è appena tornata in serie B».
Del Pescara che idea si è fatto?
«La squadra mi piace. Anche se sono andati via giocatori importanti come Mancuso e Brugman, la società ha preso elementi validi per la B. Galano, che ho allenato a Vicenza, è un giocatore forte per la cadetteria. Tumminello è un giovane importante e sono sicuro che a Pescara potrà esplodere definitivamente. Non dimentico Busellato e Palmiero, due ottimi centrocampisti. Quest’ultimo, giocando accanto a Memushaj, può crescere molto. Poi Chocev, anche se sarà pronto a dicembre, è un gran colpo. Se poi, come sembra, il Delfino dovesse prendere Di Gaudio, allora il potenziale offensivo aumenterà notevolmente. Di Gaudio è un giocatore molto esperto, ha vinto tanti campionati ed è un portafortuna per le squadre che puntano al vertice della classifica».
Luciano Zauri è stato un suo giocatore nel Pescara 2013-2014. Ora inizia la nuova avventura da allenatore. Lei che ne pensa?
«È un professionista esemplare ed è stato un piacere allenarlo. Ho sentito che, durante la conferenza stampa di presentazione, ha citato anche me tra gli allenatori ai quali si ispira. Per me è motivo d’orgoglio e sono sicuro che, dopo aver fatto il vice di Oddo e il tecnico della Primavera, farà bene anche in serie B. Gli auguro il meglio».
Quali squadre hanno piazzato i colpi di mercato più importanti?
«La Cremonese prendendo Daniel Ciofani ha messo a segno il colpo più importante. Anche Maxi Lopez a Crotone è una bella operazione e Iemmello al Perugia. Gli attaccanti in serie B fanno sempre la differenza».
Qual è la ricetta per vincere il campionato di serie B?
«L’organizzazione di gioco è importante. Guardate l’anno scorso cosa ha fatto il Lecce. Quella di Liverani era una squadra molto organizzata e votata all’attacco. Per valorizzare i giocatori ci vuole un calcio propositivo. I punti sono solo la conseguenza del gioco. Anche per valorizzare i giovani. L’anno scorso, per esempio, allo Spezia ho rilanciato Okereke. Con me ha fatto un campionato importante e quest’estate è stato ceduto al Brugge (serie A belga, ndr) per 8 milioni di euro».
Marino, dopo Spezia e andato a Palermo, ma le cose non sono andate bene con il fallimento della società. Pronto per una nuova avventura?
«A La Spezia abbiamo fatto grandi cose e in estate ho accettato Palermo, una piazza storica e blasonata. Mi spiace che la mia avventura sia finita prima di iniziare. Ora aspetto, resto alla finestra e vedrò cosa capiterà. Sicuramente sono carico e ho ancora molta voglia di allenare. Spero che arrivi presto l’occasione giusta. Sono un tipo che ama stimoli nuovi e le scommesse. Per adesso, però, continuo a godermi le vacanze». (l.d.m.)
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