Marquez festeggia il sesto mondiale

7 Ottobre 2019

Lo spagnolo proiettato nell’olimpo dei più grandi di sempre, vola al traguardo e conquista il titolo con largo anticipo

BURIRAM (THAILANDIA). Il “cannibale” ha vinto ancora. Marc Marquez conquista anche la Thailandia e porta a casa l’ottavo titolo in Motomondiale della carriera, il sesto in MotoGp, il quarto di fila nella classe regina. Ci è riuscito vincendo sulla pista di Buriram, 15esimo appuntamento stagionale, confermando una supremazia inequivocabile che lo proietta nell’Olimpo dei più grandi di sempre, insieme a Giacomo Agostini (15 titoli), Angel Nieto (13), Valentino Rossi e Mike Hailwood (9).
«Ho pensato solo a vincere, senza fare calcoli o guardare alla classifica», ha detto il fuoriclasse spagnolo a fine corsa e così è stato, arrivando puntuale per primo sotto la bandiera a scacchi per conquistare una vittoria per tanti versi annunciata: per la classe del pilota e lo strapotere della sua Honda, davvero imprendibile sull’allungo. A Marquez non bastava arrivare secondo oggi, senza correre rischi di caduta nello spalla a spalla con l’arrembante Quartararo negli ultimi due giri: voleva vincere e così è stato. Niente calcolatrice, insomma (allo spagnolo sarebbe bastato guadagnare appena due punti su Dovizioso) e a «tutta manetta anche a Buriram dove il numero 93 della Honda parte subito all’attacco, dietro solo al francesino della Yamaha non ufficiale che presto staccano tutti per una gara a due che durerà fino all’ultima curva. Attendista e programmatore per gran parte della corsa, Marquez è stato letale quando è servito, con l’ultima staccata a poche centinaia di metri dal traguardo che non ha ammesso repliche da parte di un Quartararo, comunque grandissimo e predestinato. E dietro? il vuoto, con Vinales, terzo, e Dovizioso quarto e staccatissimo a 11 secondi. Poi, via via Alex Rins (5°), Franco Morbidelli (6°), Joan Mir (8°), Valentino Rossi, malinconicamente 8° e mai in gara per il podio. La gara, come detto, si limita al botta e risposta tra Marquez e il “poleman” Quartararo che scatta subito in testa, tallonati dal pilota Honda che già al 2° giro porta il primo attacco, ma va lungo e il francesino ne approfitta. Va avanti così per gran parte di gara, con il trio italiano (Dovizioso, Morbidelli e Rossi) che cerca di avvicinarsi a Vinales. A un certo punto, Quartararo arriva ad avere diversi decimi di vantaggio su Marquez che però non molla e aspetta solo il momento giusto per la “graffiata” decisiva. Marquez ci prova quando mancano 4 e 3 giri al termine ma i due attacchi in staccata non vanno a buon fine. Ma da “cannibale” qual è, a Marquez è bastato solo aspettare. Ed è giusto così per celebrare chi ha dominato e monopolizzato la stagione del motomondiale: difficile pensare che qualcuno potesse oggi rovinargli la festa. «Adesso sono a quota otto (sei nella MotoGp,) e proverò ad andare oltre, ma ogni anno è diverso. Arrivare a vincere 15 mondiali? No, penso di no. È impossibile, non sono superman». Così Marc Marquez a fine gara in Thailandia dove ha brindato all’ottavo sigillo iridato in carriera. «Quartararo è stato strepitoso, ci ha provato anche all’ultima curva dell’ultimo giro», le sue parole. «È molto forte e l’anno prossimo lo sarà ancora di più».
In Moto2 splendida vittoria per l’italiano Luca Marini dello Sky Racing Team VR46 davanti a Brad Binder e Iker Lecuona. In Moto3, invece, vittoria dello spagnolo Albert Arenas mentre Lorenzo Dalla Porta della Leopard Racing chiude quinto davanti ad Alonso Lopez estendendo così la sua leadership in vetta alla classifica.
Roberto Di Candio