Marquez si lascia dietro Dovizioso e Rossi

Lo spagnolo domina e va in vacanza da leader nel Mondiale. La Ducati scavalcata in classifica anche da Vinales
SACHSENRING. Marc Marquez, sempre lui. Per il quinto anno consecutivo il pilota spagnolo della Honda ha dominato il gran premio di Germania di MotoGp sul circuito del Sachsenring, cogliendo il suo 57°successo in carriera e prendendosi la vetta della classifica mondiale.
La gara non è stata emozionante come altre per "colpa" di Marquez, che con otto vittorie consecutive su questa pista ha davvero riscritto un record che sarà difficilmente battibile. Marc ha preso il controllo della gara inseguito da Pedrosa e Folger, che nella prima parte del Gp si è messo anche davanti. Poi un “lungo” ha aperto la strada al leader iridato che nel finale si è tenuto il margine per allungare e vincere con più tranquillità. Rossi ha lottato con una moto che fin dalle prove non ha mai sentito come ad Assen e alla fine mastica amaro perché anche Viñales gli ha rosicchiato altri punti. Il Mondiale, che riparte il 6 agosto a Brno, resta comunque apertissimo
Per Valentino Rossi e Maverick Vinales, non c'è stato nulla da fare. Troppa la differenza in pista, i due si sono dovuti accontentare, con le loro Yamaha, rispettivamente del quarto e quinto posto, ma a grande distanza dal vincitore, con il quale non hanno praticamente mai duellato.
Il passo di gara delle Yahama è stato decisamente più lento, Rossi e Vinales sono passati alla bandiera a scacchi con oltre 14’’ di ritardo. L'unico a tenere testa a Marquez è stato Jonas Folger, il tedesco della Yamaha non ufficiale, pilota non abituato a viaggiare in quelle posizioni, e che pure ha tentato di attaccare il rivale fino al terzultimo giro, quando poi di fatto si è arreso, chiudendo a poco più di 3’’. Ma prendendosi la soddisfazione di salire inaspettatamente sul podio, secondo pilota tedesco della storia a riuscirci nella Motogp al Sachsenring.
Nel dopo gara Marquez sprizza entusiasmo: «Non vincere era un'occasione persa, perchè sapevo di andare forte su questa pista. Andiamo alla pausa estiva da primi, bene così. Mi aspettavo un gran duello con Pedrosa poi giunto terzo, ho avuto Folger alle spalle per tutto il tempo, ho deciso di giocarmi tutto nei giri finali ed è andata».
Con quella di ieri sono 31 vittorie in Motogp, eguagliato Lawson al settimo posto all time nella top class. Considerando tutte le classi, qui il fenomeno spagnolo ha vinto 8 volte, meglio di lui solo Giacomo Agostini (10) e Mike Hailwood (9), record destinati a cadere.
Lo spagnolo parla del suo nuovo stile di guida: «Con questa Honda serve meno aggressività. A inizio stagione ho faticato, e sono caduto. Poi ho deciso di cambiar stile dopo l'incidente di Hayden, per cogliere la prima vittoria e dedicargliela».
Non sale sul podio, ma non perde il buonumore Valentino Rossi: «Va bene così, sono a 10 punti dalla vetta, siamo tutti lì».
Giornata negativa per Andrea Dovizioso, ottavo al traguardo con la sua Ducati. Una specie di doccia fredda per il pilota italiano, che veniva da una striscia positiva e puntava a consolidare la sua posizione in vetta alla classifica iridata. Invece è stato scavalcato proprio da Marquez e anche da Vinales, scivolando al terzo posto. Gara da dimenticare per Danilo Petrucci, partito in prima fila e arrivato al traguardo in 13ma posizione. Poco meglio ha fatto Jorge Lorenzo, su Ducati, finito all'11° posto.

