Marrone: grande sforzo, il nostro ciclismo è vivo

18 Giugno 2015

Il presidente della Fci Abruzzo: «Dirigenti e volontari in prima linea per l’organizzazione dell’evento»

Ci ha lavorato quasi un anno, assieme al suo staff ed ai tanti volontari resisi disponibili. Ed ora, praticamente alla vigilia della 29ª edizione del Meeting nazionale Giovanissimi di ciclismo, in programma da oggi fino a domenica, a Pineto, si dice pronto alla sfida: «Nella convinzione», spiega il "numero uno" del ciclismo abruzzese Mauro Marrone, presidente del comitato regionale della Fci (federazione ciclistica italiana), «di aver operato per il meglio, dedicandoci anima e corpo in una manifestazione che, per la prima volta in assoluto, si svolgerà qui in Abruzzo. A distanza di diversi anni da un appuntamento analogo. Mi riferisco cioè alla Settimana tricolore, ospitata nel 2005 nella nostra regione, e che fece registrare la partecipazione di circa mille atleti».

Numeri inferiori, rispetto a quelli che girano attorno al Meeting che sta per iniziare: «Proprio così, visto che qui si viaggia su cifre ben diverse, a cominciare dagli stessi iscritti alle varie prove, che dovrebbero essere quasi 2.500. Ai quali va poi aggiunto tutto l'indotto, rappresentato dai tecnici e dai dirigenti delle varie società partecipanti, ma, soprattutto, dagli stessi familiari dei piccoli atleti. Che invadono l'intera costa adriatica, da Silvi e Giulianova. Numeri importanti», prosegue Marrone, «come lo sono del resto tutti coloro che, col proprio impegno, hanno reso possibile un appuntamento del genere. Mi riferisco cioè ai tanti volontari che si prodigheranno all'interno ed all'esterno dei campi di gara (circa 160, ndc), alle società abruzzesi disponibili con i loro tesserati, all'amministrazione comunale di Pineto ed al suo sindaco Robert Verrocchio, agli organizzatori della Cerrano Outdoor e, per finire, ai più stretti collaboratori, in rapprentanza del comitato regionale e dei vari comitati provinciali. Tutti, egualmente, importanti e per questo meritevoli di una citazione, oltre che di un sincero ringraziamento».

Insomma, un gran bell'impegno... «Che va di pari passo con la soddisfazione di aver approntato il tutto nel miglior modo possibile, anche se saranno i prossimi giorni a dire se in questo lasso di tempo si è lavorato nella maniera giusta. Io sono convinto di sì e non vedo l'ora che si cominci per verificarlo in concreto!».

Meeting a parte, qual è, a suo avviso, la situazione attuale del ciclismo in Abruzzo? «Sarà perché sono un ottimista di natura, ma credo che, in controtendenza rispetto ad altre parti della Penisola, qui si avvertano forti segnali di ripresa generale. A dirlo sono, come sempre, i numeri. Sia quelli relativi alle società affiliate, sia per quel che riguarda le gare organizzate da questo comitato. Ovviamente, si tratta di cifre provvisorie, essendo appena a metà dell'anno solare, ma quanto fatto sinora mi lascia ben sperare in prospettiva. Senza contare», sottolinea il presidente della Fci Abruzzo, «che quest'anno, dopo un anno di riposo forzato, Pescara tornerà ad ospitare (il 19 luglio prossimo, ndc) il trofeo Matteotti di ciclismo su strada. Altro segnale importante di ripresa, da parte dell'intero movimento che mi onoro di rappresentare».

Tra le discipline emergenti, un posto di assoluto rilievo se l'è guadagnato la MTB, ovvero le gare in mountain bike: «Verissimo. Quella del cross country è una moda sempre più dilagante. Soprattutto tra i più giovani. Prova ne sia il continuo proliferare di appuntamenti ad essa dedicati, che ha portato all'allestimento di un calendario davvero ricco di eventi, oltre che di partecipanti. Attirati probabilmente dalla spettacolarità dei percorsi, difficili ma mai monotoni».

Restando in ambito regionale e giovanile, se la sente di fare il nome di qualche emergente o di un futuro protagonista delle due ruote abruzzesi? «Ragazzi meritevoli di una citazione», avverte Marrone, «ce ne sono tanti, e dato che rischierei di dimenticarne qualcuno preferisco, non nominarli affatto, anche se posso assicurare che il livello medio dei nostri giovani è più che buono ed è in costante crescita. Semmai, faccio un'eccezione citando i nazionali, ovvero chi quest'anno, a furia di risultati e prestazioni, ha meritato la convocazione in azzurro. Mi riferisco cioè ad Andrea Cacciotti della GM Cycling, e ad Emanuele Onesti dell'Aran Cucine, che fanno parte della nazionale dilettanti under 23. O come pure gli Juniores Loris Gentile, della Bevilacqua Sport Pescara, e Francesco Di Felice, della Vini Nippo Fantini Free Bike, che proprio domenica si cimenteranno, con buone prospettive di piazzamento finale, ai campionati italiani di categoria, in programma ad Abano Terme».

Prossimi impegni di rilievo, dopo Pineto? «Tanti», conclude sorridendo il presidente, «al punto che, da qui al prossimo 18 ottobre, non avremo un solo week end libero, in Abruzzo».

Stefano De Cristofaro

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