Martella: «Zeman? Nessuna voglia di rivalsa»

5 Maggio 2017

Nel 2011 il terzino pinetese del Crotone mai in campo col boemo: ero acerbo, ma un giorno vorrei tornare

PESCARA. La corsa del Crotone sta facendo emozionare tanti sportivi in tutta Italia. Undici punti nelle ultime cinque gare e lotta salvezza riaperta. Al pari del Pescara, i rossoblù sembravano condannati alla retrocessione, ma ora l’Empoli, quartultimo in classifica, è a sole quattro lunghezze. E tra i punti di forza della formazione calabrese c’è Bruno Martella, 24enne terzino sinistro di Pineto cresciuto nelle giovanili del Delfino. «Nella prima parte del campionato abbiamo avuto molte difficoltà», spiega Martella, «siamo una squadra giovane, solo quattro di noi avevano già disputato campionati di serie A. Ci è capitato spesso di buttare all’aria una vittoria o un pareggio nei minuti finali proprio a causa dell’inesperienza. Ma dagli errori si impara e ultimamente il rendimento è migliorato».
Domenica Martella ritroverà Zeman che a Pescara nella stagione 2011-12 non gli diede la possibilità di esprimersi. Così Bruno, soffocato dalla presenza dei vari Balzano, Petterini e Bocchetti venne ceduto al Viareggio. «Un po’ mi è dispiaciuto, però venivo dalla Primavera ed ero acerbo. Sono contento del mio percorso e non ho nessuna voglia di rivalsa. Anzi, un giorno, in futuro mi piacerebbe tornare a Pescara, anche se a Crotone sono felicissimo».
All’Adriatico servirà un altro sforzo per accorciare le distanze dall’Empoli. «Ci proveremo fino alla fine. Non bisogna sottovalutare l’impegno, anche se il Pescara è già in B. Mi dispiace perché resto legato ai colori biancazzurri». Il crollo del Delfino ha sorpreso l’esterno pinetese. «La serie A non perdona. L’ho provato sulla mia pelle, nei primi quattro mesi di campionato ero frastornato, poi sono cresciuto insieme ai miei compagni. In ogni caso, devo dire che il Pescara è stato molto sfortunato. Nelle prime gare avrebbe potuto raccogliere molto di più, invece non è successo e il gruppo ne ha subìto le conseguenze. Negli aspetti tecnici non entro, queste cose competono ad altre persone».
Il presidente Sebastiani ha rivelato che se potesse tornare indietro porterebbe Falcinelli in riva all’Adriatico. «Sì, Diego mi disse che era a un passo dalla firma. È un pittbull, oltre a segnare (12 gol, ndr), aiuta sempre la squadra correndo come un dannato. Poi c’è Trotta (altra punta trattata dal Pescara in estate, ndc) che è più uomo d’area tipo Pippo Inzaghi. Insieme formano una coppia straordinaria».
In tribuna all’Adriatico ci sarà una comitiva numerosa per Martella. «Ho detto al team manager di mettere da parte i biglietti. Me ne serviranno almeno quindici per accontentare amici e parenti». Delle ultime tre soltanto il Crotone non ha cambiato allenatore, a differenza di Palermo e Pescara. «La società ha sempre difeso Nicola, anche quando molti rumoreggiavano. Il nostro tecnico si è tappato le orecchie non perdendo la lucidità. Ha un carattere forte che ha trasmesso alla squadra. Lotteremo fino alla fine per conquistare la salvezza».
(g.t.)
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