Martinelli: «C’è da soffrire, ma siamo sulla strada giusta»

26 Ottobre 2018

ROSETO. La sconfitta di mercoledì in casa con Forlì ha lasciato un pizzico di amaro in bocca ai tifosi del Roseto Sharks: perdere contro chi è in classifica a punteggio pieno non è disdicevole, però...

ROSETO. La sconfitta di mercoledì in casa con Forlì ha lasciato un pizzico di amaro in bocca ai tifosi del Roseto Sharks: perdere contro chi è in classifica a punteggio pieno non è disdicevole, però il non aver approfittato di certe assenze pesanti tra gli ospiti è sembrata una buona opportunità sfuggita di mano. Cerca di prenderla con filosofia Michele Martinelli, general manager dei biancazzurri: «Dico che è stato un peccato perché anche stavolta la partita l’avevamo ripresa nel finale, anche se poi ci è andata male», afferma Matinelli, «non sono entrati un paio di tiri, poi un fischio sbagliato a nostro sfavore ci ha fatto capitolare. Sono convinto che dobbiamo continuare su questa strada, perché prima o poi non faremo più certi errori».
È una squadra giovane quella degli Sharks, che secondo Martinelli merita di essere aspettata: «Dobbiamo sempre considerare che abbiamo costruito un roster con un’età media di 22 anni, meno di 21 se non consideriamo Pierich e Bushati», sottolinea il dirigente, «per questo, tutto sommato, trovo abbastanza normale che all’inizio ci sia un po’ da soffrire, mentre si lavora affinché i giocatori acquisiscano una certa personalità e la necessaria durezza mentale». Cose indispensabili per battere gli avversari: «Non dimentichiamo chi siamo: noi non siamo Scafati che può permettersi 10 giocatori veri e poi però va a perdere a Tortona, contro una squadra che fin lì non aveva mai vinto», mette le mani avanti Martinelli, «noi siamo Roseto, e sappiamo che dobbiamo faticare più degli altri anche perché possiamo spendere meno degli altri».
Anche sul minutaggio di capitan Bushati Martinelli ha la sua idea: «Lui negli ultimi anni si è abituato a ricoprire il ruolo del giocatore di rottura, che in pochi minuti riesce a dare la frustata al match. Noi gli chiediamo cose diverse, e per questo si è allenato in modo diverso, facendo un po’ fatica. Ma contro Forlì ho rivisto all’orizzonte il miglior Bushati, e questa per noi è davvero un’ottima notizia. Confido che quando sarà al massimo, la crescita dei nostri ragazzi sarà ancora più veloce». Domenica si va in casa del Bakery Piacenza: «Mi aspetto una partita uguale alle ultime e una gara che potremo vincere se faremo anche solo il 95% di quel che sappiamo fare», sorride speranzoso Martinelli che poi conclude, «la nostra missione è la salvezza e nient’altro».
Marco Rapone
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