Martinsicuro frena ed è secondo

Raggiunto al 92’ dal rigore di Lepre (doppietta) che regala il pari al Capistrello. Adriatici scavalcati
MARTINSICURO. Finisce in parità l’incontro tra il Martinsicuro e il Capistrello. Un pari che costa il primato in classifica alla formazione di di Fabio, scavalcata dal Francavilla.
Gara vibrante, ricca di occasioni, con tre reti di ottima fattura e un rigore al 92’ di Lepre (doppietta per lui) che ha permesso in extremis alla squadra di Torti di acciuffare il pari e frenare la corsa in testa alla classifica del Martinsicuro. Il quale, dal canto suo, ha da recriminare per averelo sbagliato, il rigore. Ne è venuta fuori una gara divertente per gli oltre 400 spettatori del Tommolini, rimasti però con l’amaro in bocca quando hanno visto sfumare vittoria e primato.
«Devo fare comunque un elogio ai miei ragazzi», sono le parole del presidente biancoazzurro Luigi Di Egidio, a fine gara, «nonostante non siano arrivati i tre punti, che sicuramente meritavamo per l’agonismo e la voglia messe in campo e le tante occasioni non concretizzate, rigore compreso. Continuando con questo bel gioco e con la determinazione vista oggi, ci toglieremo molte soddisfazioni». Mister Di Fabio deve rinunciare al fantasista Ivan D’Angelo che, scontato il turno di squalifica, è stato indisponibile così come Lorenzo Ricci. A questi vanno aggiunti gli infortunati Lanzano, Elio Ricci e Tommasi. Di Fabio vara la stessa squadra che aveva espugnato Miglianico, con l’unica novità del recuperato Donzelli, basso a destra al posto di Latini.
Problemi anche per mister Torti, che non può disporre di Antonelli, Raccuglia e dell’esperto Celli e si affida in attacco al duo Lepre-Dema. Partono subito forte i padroni di casa con Oresti che colpisce di testa su azione d’angolo con la sfera che si perde di pochissimo a lato. Poi, altre occasioni per i padroni di casa, in un primo tempo che hanno giocato tenendo cin un grande possesso palla. Paradossalmente, però, prima dello scadere passano i rovetani: il solito bomber Lepre, che in contropiede su palla persa dal Martinsicuro sulla trequarti – brutto posto per perdere palla, soprattutto quando nei paraggi si aggira un “tipaccio” come Lepre che ha il gol nel Dna – l’attaccante si allarga sulla sinistra e in diagonale fredda Osso.
Nella ripresa la prima emozione la offre sempre il centravanti marsicano, che su traversone dalla destra colpisce di testa con la sfera che sfiora il palo e fa venire i brividi lungo la schiena non solo ai tifosi biancoazzurri.
Rabbiosa la reazione locale, con Oresti (a fil di palo) e Ruzzier, che anticipa l’uscita di Cattafesta, ma non centra la porta. Di Fabio cambia il centravanti e inserisce la quarta punta Picciola: inizia così l’assedio del Martinsicuro. Al 24’ Kone si infila in area e calcia a botta sicura, ma fuori (rigore reclamato per presunto fallo su Kone). Il rigore arriva al 30’, per un fallo di mano. Sulla palla va Ruzzier, ma Cattenari si supera e vola a deviare; e salva il risultato di nuovo un minuto dopo, ma niente può sulla sforbiciata di Mariani. Il Martinsicuro continua il pressing e dopo 2’ ribalta il risultato con un’altra rovesciata, questa volta di Fabiani. Il Martinsicuro festeggia la vittoria, ma senza fare i conti con quel marpione di Lepre, che prima centra il palo da due passi, al 90’, e poi si procura il rigore, che al 92’ trasforma e gela il Tommolini.
Sandro Di Stanislao
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