Marulli torna a Roseto: c’è un lavoro da finire

Basket A2, il play dopo una stagione a Reggio Calabria: «Sono rimasto in contatto con il coach Di Paolantonio». Le prossime mosse di mercato: ipotesi Sherrod
ROSETO. Si è concluso ieri l’inseguimento del Roseto Sharks sul play-guardia Roberto Marulli, che dopo una sola stagione a Reggio Calabria, torna a riprendersi la sua canotta biancazzurra numero 22. Una trattativa convinta quello degli Sharks, che come già anticipato nei giorni scorsi, hanno fortemente voluto il ritorno del giocatore, che due stagioni fa ben impressionò nonostante fosse all’esordio in serie A2.
Marulli, il suo è un ritorno annunciato, in molti alla sua partenza avevano avuto una sensazione di incompiutezza: è stato così anche per lei? «Si, ricordo che andai via avendo proprio quella percezione. Per questo torno con soddisfazione, per ricominciare con entusiasmo in un posto che conosco bene. Sono lusingato dalla voglia del presidente Cimorosi e del coach Di Paolantonio di riportarmi in Abruzzo. Ho già voglia di ricominciare».
La conoscenza col coach ha influito? «Moltissimo, due anni fa lui era il vice e nacque un rapporto di fiducia; durante l’anno poi ci siamo sentiti con qualche messaggino, anche per fargli i complimenti quando gli Sharks sono andati ai play off vincendo in casa della Virtus Bologna. Quando un po’ di giorni fa ci siamo risentiti, sono stato convinto dalle sue parole. Per me ha pensato ad un ruolo importante all’interno della squadra ed io con ho accettato non appena ho potuto».
La ricordiamo come un play capace anche di giocare da guardia, grazie a ottime doti balistiche: è cambiato qualcosa nel suo gioco? «Resto sempre una combo-guard, anche se prediligo portare palla; sono uno che si impegna a far girare la squadra, cercando di esser utile».
A Roseto si ritroverà di fianco ad una combo americana: la preoccupa? «Neanche un po’, anzitutto perché a Roseto sanno sceglierne di ottimi e poi anche perché sarà interessante scambiarsi di posizione secondi i dettami del coach, che è sempre attento dal punto di vista tattico».
A Roseto ci sarà pure Ion Lupusor, ragazzone di oltre 2 metri al suo primo anno da senior: il Lido delle Rose potrà essere anche per lui il trampolino di lancio definitivo? «Spero proprio di sì, soprattutto dopo l’anno di Reggio Calabria che è stato difficile. Roseto non potrà che farci bene a tutti e due, conosco i tifosi e la loro spinta sarà ottimo carburante per poter giocare in fiducia raggiungere l’obiettivo della salvezza. E poi attenzione, che il “Lupo” ha un gran tiro e se messo nelle giuste condizioni saprà far divertire il PalaMaggetti».
Con la firma del play Marulli, prende così forma il quintetto dei rosetani, che vede già impegnate anche le caselle dell’ala piccola, occupata da Casagrande, e del numero 4 Lupusor, grande di stazza ma amante del gioco perimetrale: per chiuderlo, mancano i due americani, la cui scelta avverrà solo ad agosto, con qualche giovane da lanciare. A meno che gli Sharks non scelgano l’usato sicuro con Sherrod, ragazzone il cui rapporto qualità prezzo fu imbattibile la scorsa stagione, mossa che libererebbe forse qualche euro per prendere i due senior che partiranno dalla panchina: per il cambio degli esterni, la pista che porta al ritorno di Mei sembra quasi in discesa, mentre per il terzo lungo ce ne vorrebbe uno che sappia giocare in post basso: vedremo cosa il mercato saprà offrire.
Marco Rapone
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