Matelica corsaro E per il San Nicolò è il secondo stop

11 Settembre 2017

Espulsi due calciatori, tecnico e vice dei biancazzurri Ospiti avanti con Malagò, non basta la reazione nella ripresa

MORRO D’ORO. L’esordio al “Comunale” di Morro d’Oro per la Virtus San Nicolò avviene in una giornata cupa e condita da un’abbondante pioggia che ha allentato notevolmente il manto erboso. E a decidere il match al cospetto di una delle candidate alla vittoria finale come il Matelica è un episodio alla fine di un primo tempo che ha visto, comunque, i marchigiani lasciarsi preferire. Meglio i biancazzurri nella ripresa anche se, alla fine, quello che resterà sarà il bilancio disciplinare con l’indisponente Centi di Viterbo che ha espulso due giocatori di casa spedendo, anzi tempo, negli spogliatoi anche allenatore e vice della Virtus San Nicolò oltre al Team Manager. Un’ecatombe tenendo presente che, nonostante il campo appesantito dalla pioggia, la gara non è stata assolutamente cattiva. Conseguenze, tra l’altro, se ne avranno, per la squadra del presidente Salvatore Di Giovanni, in ottica futuro prossimo visto che domenica c’è il primo derby stagionale, al “Valle Anzuca” di Francavilla che i biancazzurri affronteranno in condizioni precarie e senza guida tecnica. Squadre che, comunque, vanno riviste in un campo asciutto che permette di provare giocate di un certo rilievo. Il match, comunque, ha confermato una squadra, quella di Luca Campanile, che deve ancora crescere molto e che palesa limiti offensivi. Dopo alcune scorribande di Marra, è il Matelica a prendere il sopravvento nel primo tempo. Al 28’ Gabbianelli colpisce il palo mentre quattro giri di lancette più tardi Magrassi prova a rendere il bis rispetto al gol di domenica scorsa contro il Pineto: questa volta il diagonale finisce fuori di poco. Al 41’ la rete decisiva griffata da Malagò che, dal limite, fa partire un rasoterra che si infila all’angolino basso alla sinistra di Di Berardino. Nella ripresa sono due le palle gol create dalla Virtus San Nicolò. Prima con un colpo di testa di Di Benedetto sul quale Demalija neutralizza bene tuffandosi alla sua sinistra e poi, nel finale, con Massetti, che manda alto. In entrambi i casi cross dalla sinistra ad opera di Mozzoni. Ma resta veramente poco per sperare di portare a casa reti e, di conseguenza, punti.
Matteo Falzon
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