Calcio

Matteo porta la dinastia dei Cichella in serie A

18 Maggio 2026

Il centrocampista di Silvi, figlio e nipote d’arte, promosso da protagonista con il Frosinone di mister Alvini.  (Nella foto, la festa di Matteo Cichella per la serie A con papà Luca e tutta la famiglia)

PESCARA. Con quel cognome non poteva non entrare nella storia del calcio abruzzese: Matteo Cichella, 20 anni, è la nuova stella nostrana che approda in serie A. Il centrocampista di Silvi (anche se per l’anagrafe è nato a Roma) con 36 partite, 2 gol e 4 assist è stato protagonista assoluto dell’entusiasmante promozione del Frosinone di mister Alvini, secondo alle spalle del Venezia nell’ultima serie B.

Matteo, che ha fatto la trafila nella Roma fino alla Primavera, è un figlio d’arte. E non solo. Il papà è Luca, 45 anni a giugno, ex centrocampista di Nardò, Foggia, Prato, Ancona, Giulianova e Pro Vasto (con queste ultime ha centrato due promozioni, dalla C2 alla C1 e dall’Eccellenza alla D). Oggi Luca, che da tanti anni vive a Roma con la moglie e il figlio Matteo, è un collaboratore di un importante procuratore calcistico. Poi ci sono gli zii. Uno è Francesco, 49 anni da compiere, bomber del calcio regionale con oltre 200 gol segnati tra Eccellenza e Promozione e due campionati vinti con Silvi e Miglianico. L’altro è Ernesto, 47 anni, ex esterno offensivo di RC Angolana, Lanciano, Rosetana, Giulianova, Miglianico e Silvi, quattro promozioni con Lanciano (dalla C2 alla C1 con Castori), Giulianova (dalla C2 alla C1), Silvi e Miglianico (entrambe dalla Prima alla Promozione). Ernesto oggi è uno stimato allenatore a livello giovanile e dilettantistico: per 14 anni sulle panchine del vivaio della Castrum Silvi (ex Barberini), con un terzo posto con l’Under 17, una vittoria e una salvezza con l’Under 19, reduce dall’ultima esperienza nel vivaio del Penne. Anche nonno Flavio, architetto, è stato calciatore e allenatore nei dilettanti, tra Silvi e Castiglione Messer Raimondo. Sabato scorso c’era anche lui, con nonna Lucia, tra la folla che osannava gli eroi della quarta promozione in A dei ciociari nel centro di Frosinone.

Una famiglia cresciuta da sempre a pane e pallone (nel 2001 Francesco, Ernesto e Luca vinsero tre campionati nello stesso anno), che oggi ha sfornato eredi di talento. Matteo è il primo della famiglia ad approdare in serie A, a soli 20 anni, ma cresce bene anche il cugino Cristiano (figlio di Ernesto), classe 2011, oggi stellina dell’Under 15 del Giulianova. Aspettando la sua evoluzione calcistica, la famiglia intanto è pronta per tifare il Frosinone nel prossimo campionato, sognando un altro clamoroso exploit di Cichella jr. «Matteo l’ho allenato io qui a Silvi nei primi anni di scuola calcio, prima che si trasferisse a Roma con mio fratello e la madre, originaria della capitale», racconta lo zio Ernesto. «Dopo gli Esordienti è passato alla Roma. A Trigoria ha fatto tutta la trafila fino alla Primavera, nel 2024 ha lasciato la maglia giallorossa ed è passato al Frosinone: un anno di Primavera, poi il passaggio in prima squadra l’estate scorsa».

Nessuno lo conosceva, ma Alvini e il suo staff invece erano prontissimi a lanciarlo nel grande calcio: debutto in B alla prima giornata - allo “Stirpe” - contro l’Avellino, prima da titolare alla nona contro la Samp, primo gol in B alla 24ª giornata, in trasferta al Partenio, contro l’Avellino. «È stato protagonista tutto l’anno, trovando posto a discapito di giocatori con esperienza in A e in B. Merito di Alvini, allenatore intelligente e coraggioso: io sono stato a vederlo due volte e mi piace tantissimo: gioca uno contro uno a tutto campo, per le qualità di Matteo è stato l’allenatore ideale. Oggi è uno dei pupilli di Alvini. Se ci sarà lui alla guida del Frosinone in serie A, sicuramente gli darà spazi per emergere. È un centrocampista che fa tutte e due la fasi, sa marcare e s’inserisce. Quest’anno si è sacrificato molto per la squadra, ma è riuscito ugualmente a segnare due gol. È lui il più forte dei Cichella? Ha preso esempio dal papà e dagli zii, ma non ha commesso i nostri errori. È sicuramente più forte di noi». Ora è tempo di festeggiare a Silvi tutti insieme. «I nonni sono stati a Frosinone in questi giorni, ora lo aspetto a casa mia a breve per un festa in famiglia».