Maurizi: abbiamo gestito un risultato che ci sta bene

Il tecnico non vuole sentir parlare di obiettivi ambiziosi: «Ci interessa prima la permanenza matematica, non si può prevedere quanti punti servano»
MEDA . Nelle ultime cinque partite in cui il Teramo era stato protagonista aveva sempre vinto la squadra che giocava in trasferta: tre volte il Diavolo, due i suoi avversari. Cambia tutto sull’impraticabile campo di gioco di Meda, dove il Teramo forse si accontenta un po’ e porta a casa un punto che lascia le cose com’erano alla vigilia, visti i tanti pareggi maturati ieri.
Agenore Maurizi la vede così: «È stata una partita giocata tatticamente in maniera diversa rispetto alle ultime, una partita in cui ci siamo dovuti adattare alle condizioni del campo di Meda veramente brutte. Che, ovviamente, penalizzano sia noi che il Renate, squadra organizzata e ben allenata e che meriterebbe un altro terreno su cui potersi esprimere. Abbiamo pensato prima di tutto a gestire il risultato, a stare chiusi e poi provare qualche contropiede. A metà del secondo tempo abbiamo avuto un paio di buone occasioni ma non siamo stati in grado di sfruttarle».
Dopo lo 0-0 di Meda il Teramo è a quota 38 punti, un po’ fuori dalla bagarre della bassa classifica e ancora con i playoff a portata di mano. Maurizi però ha in testa un unico obiettivo e lo dice chiaramente: «A noi interessa prima di tutto raggiungere la salvezza matematica nel più breve tempo possibile. Non si può prevedere da qui alla fine quanti punti servano per raggiungerla. Il punto di oggi è prezioso, muove la classifica, è stato conquistato con merito dai ragazzi».
A Meda si è rivisto in campo l’attaccante Saveriano Infantino. Pochi però i palloni giocabili per lui. «Pensavo», dice Maurizi, «che con lui potessimo dare maggior peso al nostro reparto offensivo. Ma non ce l’abbiamo fatta. Le condizioni del terreno e la bravura del Renate a chiudere tutti gli spazi in difesa, specie sulle due corsie esterne, ce lo hanno impedito…».
Negli artici spogliatoi del “Città di Meda” si presenta anche il trequartista classe 1995 Lorenzo De Grazia, che dice: «Il campo non era in condizioni ottimali per giocare palla a terra e abbiamo dovuto adeguarci cercando con continuità la profondità dei due attaccanti. Quindi tanti lanci lunghi e poi lotta sulle seconde palle. È un punto che ci teniamo stretto in chiave salvezza».
PALLADINO AL MONZA. L’attaccante Raffaele Palladino, classe 1984, è stato tesserato dal Monza e da domani sarà a disposizione di Brocchi. Palladino, partito dal Benevento, ha vestito le maglie di Juventus, Salernitana, Livorno, Genoa, Parma, Crotone e Spezia. In carriera può contare su più di 300 presenze nel calcio professionistico con quasi 60 reti tra serie A, serie B e serie C.

