Maurizi: la peggior gara della mia gestione

15 Aprile 2019

Il tecnico non cerca alibi: «C’è poco da dire, non abbiamo mai giocato Per la salvezza servono ancora da uno a tre punti, vediamo di farli subito»

PORDENONE. Il Teramo si è fermato in trasferta dopo quattro risultati utili di fila (tre dei quali vittorie). L’ha fatto dopo una prestazione pessima, in cui ha subìto quattro gol nei primi trentacinque minuti e ha pure sbagliato un rigore. Per questo il tecnico, Agenore Maurizi, non ha cercato scuse in sala stampa e ha ammesso le colpe sue e della squadra. «C’è poco da dire dopo una batosta del genere», ha detto dopo il 90’, «non abbiamo mai giocato, è stata sicuramente la partita peggiore della mia gestione. Abbiamo fatto una bruttissima figura nonostante avessimo preparato bene la partita: tuttavia è uscito un altro match ed evidentemente io non sono stato abile a far capire ai giocatori l’importanza dell’incontro. Siamo stati surclassati sotto tutti i punti di vista: tecnico, tattico, mentale e fisico».
Un’analisi che non lascia scampo ad alibi: il Teramo ha incassato senza riuscire a reagire. Già dopo i primi dieci minuti era sotto due a zero e Infantino ha sbagliato un calcio di rigore. «Arrivavamo da un percorso importante in trasferta», ha continuato Maurizi, «e anche per questo non mi capacito di una simile battuta d’arresto. Adesso pensiamo subito alla sfida di sabato al cospetto della Vis Pesaro: c’è poco tempo per analizzare questa sconfitta ed è quindi meglio concentrarsi sulla prossima gara. Quanti punti mancano per festeggiare la salvezza? Da uno a tre: vediamo di conquistarli il prima possibile», ha chiuso il tecnico.
Il capitano Nebil Caidi non ha cercato neppure lui giustificazioni relativamente al ko di ieri. «È un brutto passo falso», ha detto, «dobbiamo rialzarci subito per raggiungere il nostro obiettivo al più presto. Il Pordenone ha dimostrato di essere la prima della classe ma noi ci abbiamo messo del nostro, non c’è alcun dubbio al riguardo». Si è interrotta anche la serie positiva in trasferta. «Ormai è il passato», ha risposto Caidi, «è andata male ed è un peccato perché la partita, per noi, era davvero importante. Ad ogni modo complimenti al Pordenone, che ha meritato la vittoria: ci è stato superiore. Noi adesso pensiamo alla prossima gara». Tuttavia una piccola reazione nella ripresa si è vista e questo può essere importante in vista dell’immediato futuro. «Nella ripresa, con i cambi, abbiamo provato a ripartire anche se la situazione era ormai compromessa», ha detto, «da qui ripartiamo in vista della gara di sabato».
Chiusura con il tecnico di casa Attilio Tesser. «Ci mancavano i tre punti», ha spiegato, «erano fondamentali anche per dimostrare che stiamo bene. Dovevamo pensare solo a giocare e l’abbiamo fatto. Abbiamo avuto un approccio positivo e segnare quattro reti in un tempo non è per nulla semplice. Bene così, adesso mettiamo nel mirino il prossimo match con il Gubbio: rimaniamo sul pezzo, concentrati, perché sarà una settimana corta e quindi serve grande attenzione. Nulla è ancora fatto, manca l’ultimo sforzo e poi possiamo dire che l’opera sarà completa».
Al Pordenone manca una vittoria per la serie B, così come al Teramo per la salvezza: due obiettivi che possono essere centrati già alla vigilia di Pasqua.