Max Meyer, 50 anni fa la prima serie B

Nel 1970 la storica promozione del basket pescarese con l’approdo in cadetteria
PESCARA . Sono trascorsi cinquant’anni dal primo significativo successo del basket pescarese. Nel 1970 la Max Meyer conquistò la promozione in B, accedendo così per la prima volta al secondo campionato nazionale. Erano i tempi del Florida, lo storico campo all’aperto teatro di scontri epici che la domenica mattina richiamava appassionati in misura crescente, in una disciplina che si faceva strada sempre più anche a Pescara. La Max Meyer (nuovo sponsor che sopravvenne alla Pozzolini) si classificò prima nel girone C battendo la concorrenza dell’Esperia Cagliari, in un raggruppamento che comprendeva anche la Moretti Chieti (piazzatasi sesta) e la Pallacanestro Teramo (finita undicesima). Con la squadra pescarese, vennero promosse in B anche Saclà Asti, Petrarca Udine e Virtus Ragusa, prime negli altri gironi. Un trionfo importante per il team guidato da Cesare Moscianese, con la presidenza di Bruno Di Fabio, ed il lavoro dirigenziale sapiente ed appassionato di Gaetano D’Urso, e dei compianti Vittorio Schiazza e Enzo Di Michele. In quel torneo la Max Meyer, capitanata dal trentasettenne Vittorio Pomilio, perse solo tre gare su ventidue, con il Florida che rimase un fortino imbattuto, e la vittoria in tutti gli accesissimi derby abruzzesi. Coach Moscianese portò così a compimento il lavoro iniziato qualche anno prima, puntando, oltre che sull’esperienza ed il valore di Pomilio, anche sugli atleti storici pescaresi Nicola Ricotta e Nicola Baldassarre, sui teramani Vittorio Cantoresi, Orazio Tulli e Gianfranco Di Nicola, sul marchigiano Maurizio Leopardi, e sui giovani del vivaio pescarese, come Giustino Sartorelli, Eliano Pergolini, Federico Ferretti, Paolo Silvestri, Pino Manuli, Oscar Cosentino e Tullio Santroni. L’avventura in B della Max Meyer iniziò nella stagione successiva, su un campo coperto costruito in fretta e furia (l’attuale “Ciro Quaranta”, mitico “capannone” di Via Pepe, reso disponibile dal 24 gennaio 1971 in un memorabile derby con Roseto) e con un avvio di campionato giocato sul campo del Teramo. La squadra, sempre affidata a Moscianese, venne rinforzata con il cagliaritano Franco Cruccas, i marchigiani Bob D’Orazio e Angelo Pulin, ed il giovanissimo Elio Lestini, che negli anni successivi diventerà il principale protagonista delle nuove appassionanti pagine del basket pescarese.
Paolo Toro
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