Mbakogu ko, il Carpi punta sull’ex Melchiorri

13 Marzo 2018

Il nigeriano è infortunato, Calabro si affida all’attaccante protagonista col Pescara che perse la finale play off con il Bologna nel 2015. Allo stadio 6.000 spettatori

PESCARA. Le sue lacrime restano una delle immagini più significative negli ultimi anni del calcio pescarese. Il 9 giugno del 2015, a pochi istanti dal termine della finalissima play off tra Bologna e Pescara, Federico Melchiorri di testa colpisce la traversa. Dopo quella sfortunata azione svanisce il sogno serie A per i biancazzurri di Massimo Oddo e, qualche istante più tardi, le telecamere immortalano l’attaccante di Macerata che scoppia a piangere. La sua esperienza in Abruzzo termina con 14 gol all’attivo e 10 assist. Il Delfino lo cede al Cagliari che nella stagione successiva conquista la A al pari del Pescara di Oddo. Ma, come era accaduto in passato, la sfortuna si accanisce contro Federico che a causa di due gravi infortuni non riesce ad affermarsi nel massimo campionato italiano (appena 10 presenze in un anno e mezzo).
Lo scorso gennaio il Carpi lo preleva in prestito dal club sardo e oggi all’Adriatico giocherà contro la sua ex squadra. L’ultima volta contro i biancazzurri (3 ottobre 2015) Melchiorri perse 1-0 con il suo Cagliari e, quando venne sostituito, sbagliò panchina dirigendosi verso quella del Pescara tra lo stupore e le risate generali. Con il Carpi finora ha segnato 2 gol in 6 presenze, ha qualche acciacco, ma il tecnico degli emiliani, Antonio Calabro (ex difensore del Castel di Sangro in B nel ’97-98) lo schiererà ugualmente in attacco al posto di Mbakogu che ha un problema al ginocchio. Nel 3-5-1-1 del Carpi, Federico sarà il riferimento offensivo e verrà supportato da Concas. Out anche Belloni, oltre a Nzola e Saber, non convocati per motivi disciplinari. In panchina il portiere pescarese Serraiocco e Malcore, ex Chieti.
Calabro non si fida del Pescara. «Non mi aspetto un avversario arrendevole e che ci lascerà entrare facilmente in area come successo col Parma. I biancazzurri saranno arrabbiati, come succede dopo una scoppola. Voglio vedere la giusta cattiveria nell’attaccare gli spazi». Pochi spettatori all’Adriatico: sugli spalti ne saranno circa seimila. (g.t.)
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