Meluso: «Tumminello è il top, Brunori un colpo»

Il ds teramano l’anno scorso ha vinto la B con il Lecce: «Il Delfino darà fastidio a tutte le big»
PESCARA . «Tumminello è uno dei migliori giovani del calcio italiano». Il direttore sportivo del Lecce, Mauro Meluso, non ha dubbi: «Il Pescara ha fatto un colpaccio». A gennaio Meluso, cosentino di origine e teramano di adozione da tantissimi anni, ha portato Marco Tumminello nel Salento, ma le aspettative sono state disattese. Nonostante la stima del tecnico giallorosso Fabio Liverani, il 20enne centravanti di Erice è stato impiegato con il contagocce. «Purtroppo era un po’ indietro a livello fisico», spiega Meluso, «a causa del grave infortunio del 2017 nell’ultimo anno e mezzo aveva giocato poco. Inoltre, a Lecce ha dovuto fare i conti con una concorrenza feroce, però sono convinto che abbia tutti i mezzi per esplodere e, da abruzzese acquisito, mi auguro che lo faccia con il Pescara». Nella passata stagione il Lecce ha dimostrato che in B si possono ottenere risultati prestigiosi giocando un calcio spettacolare. «Se giochi bene, hai più possibilità di vincere. Ovviamente, motivazioni e organizzazione non bastano, serve il talento. I tifosi del Pescara hanno goduto vedendo all’opera il Delfino di Zeman, che io reputo uno dei più grandi allenatori del mondo. È chiaro che se non avesse avuto Verratti, Insigne e Immobile sarebbe stato più difficile compiere quell’impresa, ma il boemo li ha valorizzati come ha fatto con tantissimi altri calciatori. A Lecce abbiamo Liverani, che è il nostro valore aggiunto».
I tifosi pescaresi sognano la A, ma in pole position per la promozione ci sono altre squadre. «Le favorite sono Empoli, Benevento e Frosinone, però il Pescara darà fastidio a tutte». Meluso giudica positivamente l’acquisto di Matteo Brunori Sandri. «Lo conosco, con le dovute proporzioni somiglia a Pippo Inzaghi. Brunori è un rapinatore d'area di rigore e il Pescara ha fatto un bel colpo. Nella passata stagione ha realizzato 17 gol e, a mio avviso, chi segna in C lo fa anche in B, Lapadula docet». A proposito, il Lecce punterà su quest’ultimo per centrare la salvezza. L’ex biancazzurro è un vecchio pupillo di Meluso. «Lapadula è uno dei migliori attaccanti italiani. Nel 2013 lo portai a Frosinone e non fece bene, ma si vedeva che aveva grandi qualità e a Pescara le ha mostrate ampiamente». Il dirigente promuove anche l’arrivo di Palmiero.«“L’anno scorso lo volevo a Lecce. È fortissimo, ha personalità e un’ottima proprietà di palleggio. Potrà diventare come Brugman». In chiusura un giudizio sul Teramo, il club della città dove Meluso risiede con la famiglia. «Il presidente Iachini ha grande entusiasmo, Sandro Federico e Andrea Iaconi sono delle garanzie e Tedino è un tecnico di spessore. Ci sono i presupposti per fare grandi cose, ma non bisogna avere fretta».
Giovanni Tontodonati
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