Memmo: «Serve più fair-play in campo e fuori»

L’AQUILA. Con la stagione entrata nella sua fase decisiva, ogni partita assume un'importanza vitale. Non tale però da giustificare alcuni eccessi, per fortuna isolati, che si sono verificati nell'ulti...
L’AQUILA. Con la stagione entrata nella sua fase decisiva, ogni partita assume un'importanza vitale. Non tale però da giustificare alcuni eccessi, per fortuna isolati, che si sono verificati nell'ultimo week-end. Episodi incresciosi, come gli scontri tra tifosi a Giulianova o quelli tra i calciatori di Sporting Martinsicuro e Gagarin Teramo, sui quali dovrà esprimersi il Giudice sportivo regionale, che non sono andati giù al presidente della Figc Abruzzo Ezio Memmo. «Essendo avvenuti in diverse categorie e in diversi contesti territoriali», spiega il numero uno del calcio regionale, «sono la plastica rappresentazione dell'aria che si respira in campo nelle ultime settimane. Scontri tra tifosi, diverbi e colluttazioni tra tesserati, espressioni di intolleranza di vario genere. Non può essere questo il biglietto da visita di una comunità sportiva che fa del sacrificio e della passione la propria cifra. La Lnd Abruzzo non accetta nel modo più assoluto estremismi di questo genere e richiama tutti i tesserati e gli sportivi al pieno rispetto dei valori del fair-play, invocando la totale collaborazione dei presidenti e dei dirigenti: i primi a dover vigilare e imporre rispetto. La Giustizia sportiva farà il suo corso, ma il Consiglio Direttivo resterà comunque vigile fino alla fine dei campionati. In un momento del genere, con i venti di guerra e le difficoltà economiche che gettano ombre sul futuro, il calcio è chiamato, ora più che mai, a recitare il proprio ruolo sociale. Per questo», conclude Memmo, «ribadiamo con estrema fermezza il nostro no a ogni forma di violenza». (s.d.c.)

