Memushaj: a Crotone vedrete il vero Pescara

Il centrocampista: «L’Albania? Mi piacerebbe giocare i play off»
PESCARA. Il leader guida, corregge gli errori, offre fiducia. Ledian Memushaj fa questo e non a caso è il capitano del Pescara. Il Delfino sta vivendo un periodo terribilmente difficile e deve tornare a fare punti, se non vuole rischiare l'estromissione dai play off. Dal sogno all'incubo, il passo è stato breve. L'ambiente è scoraggiato, lo spogliatoio non ha più l'umore di qualche tempo fa e la concorrenza in chiave spareggi serie A è sempre più agguerrita. I presupposti non sono dei migliori, certo, ma è pur vero che in 11 partite da qui alla fine può cambiare tanto, se non tutto.
Ledian Memushaj, il Pescara sta attraversando un periodo negativo e molto delicato da gestire, cosa sta succedendo?
«Sì, è vero, purtroppo siamo in un momento un po' così, però penso che contro il Novara la squadra abbia dimostrato di saper giocare bene. A parte i due gol presi dai loro tre cross nell'arco di 90', abbiamo fatto una buona prestazione. Dobbiamo subito riprenderci e uscirne. Quella di domenica con il Crotone è la partita giusta per far vedere chi siamo e dimostrare qual è il vero Pescara, ovvero quello di un mese fa».
Che segnali ha notato all'interno dello spogliatoio?
«La squadra è viva e compatta. Questo è un gruppo fantastico, che lavora bene. Il momento non è dei migliori, certo, dobbiamo ripartire con il piede giusto».
Oddo, martedì, in conferenza stampa, ha detto anche che sono state messe in giro delle voci su una presunta lite tra lui, Memushaj e Cocco. Ovviamente il tutto è stato smentito, lei che pensa?
«(ride) Se ci fossimo picchiati avreste visto i segni in faccia. Siamo sani, no? A parte gli scherzi, queste cose non esistono. Per favore, sono cavolate».
Sfida terribile quella di domenica?
«Il Crotone è al secondo posto non per caso, è forte. Però ribadisco che questa gara è un buon banco di prova per il Pescara».
Squalifiche e infortuni: l'assenza di alcuni si titolari si è fatta sentire?
«Credo non ci siano titolari e riserve. Il Pescara ha una rosa importante e ci sono tanti giocatori validi. Non ci sono solo 11 giocatori, ma molti di più».
Cagliari e Crotone occupano i primi due posti, ma non stanno avendo un andamento strepitoso; un po' di rammarico c'è per non essere riusciti a tenere il passo?
«Sì, perché la gara di Cagliari poteva cambiare l'andamento successivo del nostro campionato. Però penso anche che mancano ancora 11 partite e 33 punti. Sono tanti e nulla è perduto».
Un capitano cosa deve fare in questi momenti?
«Cercare di aiutare i compagni a uscirne. Non è la prima volta che mi capita. Anche l'anno scorso, a inizio campionato, non eravamo messi bene, ma alla fine siamo andati in finale per salire in A e siamo stati sconfitti per un nulla».
Quindi, cosa è successo? Sfortuna, casualità o altro?
«Non credo alla sfortuna. Ci abbiamo anche messo del nostro... Ora diamo qualcosa in più per uscire da questo periodo negativo. Io ci credo».
Qualche giorno fa Armand Duka, il presidente della Federcalcio albanese, ha fatto capire che difficilmente Memushaj sarà disponibile per i play off, visto che sarà convocato dalla sua Nazionale.
«Non so nemmeno quando ci saranno le convocazioni. È una decisione del mister, spetta a lui fare le scelte. Io vorrei sdoppiarmi. Se fosse per me giocherei tutte le gare dei play off e poi andrei in Nazionale».
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