Memushaj: caccia al terzo posto

Mandragora: il mio futuro non sarà in difesa
PESCARA. Prima di salutare tutti, voleva lasciare il segno. E in parte lo ha già fatto. Ledian Memushaj non potrà giocare i play off per disputare i campionati europei con la nazionale albanese, però con il gol realizzato ieri ha aiutato la squadra a garantirsi un posto negli spareggi. Non solo, il capitano biancazzurro si è tolto la soddisfazione di battere il suo record di reti in carriera: 8 messe a segno nella stagione 2011-12 in Lega Pro e 2013-14 in serie B con il Carpi. Contro il Brescia è arrivato il nono sigillo, ma lui non si accontenta. «Sono felice per il record», afferma Memushaj, «però non voglio fermarmi, mi auguro di arrivare a doppia cifra già dalla prossima sfida in trasferta contro l'Entella. Al di là di questo, l'aspetto più importante è quello di aver conquistato altri tre punti. Oggi (ieri, ndc) abbiamo vinto con il cuore. Il pubblico si aspettava un bel regalo per l'80° compleanno del club e noi ci tenevamo a dare questa gioia».
Per la seconda volta in campionato (la prima contro il Livorno), l'undici di Massimo Oddo ha vinto in rimonta. Eppure, nel primo tempo si sono viste tante difficoltà nello sviluppo del gioco. «Il cambio di modulo è stato decisivo. All'inizio abbiamo faticato soprattutto sulle fasce, però siamo riusciti a rimediare». Prosegue la caccia al terzo posto. «Vale tantissimo. È un ottimo vantaggio e ci ricorda come ha fatto il Bologna a centrare la promozione. L'avversario più forte? Forse il Bari è il più attrezzato, ma il Pescara non teme nessuno». Il 27 o il 28 maggio raggiungerà il ritiro della nazionale ed eventualmente sarà a disposizione soltanto per il turno preliminare (si giocherà il 24 o il 25) che tutti vorrebbero evitare. «Mi dispiace tanto andare via dopo un anno di sacrifici, però gli Europei saranno un'esperienza unica nella mia vita. Comunque, i miei compagni hanno dimostrato di saper vincere anche senza di me». Contento per la vittoria anche Rolando Mandragora, nonostante non ami agire al centro della difesa. «Non sono affatto convinto che questo sarà il mio ruolo in futuro, però decide l'allenatore ed io sarò sempre pronto a soddisfare le sue richieste». La svolta nell'intervallo. «Oddo era un po' arrabbiato. In effetti nel primo tempo abbiamo subìto il gioco del Brescia, ma nella ripresa la nostra superiorità è stata schiacciante. Dedico il successo alla mia famiglia e alla mia ragazza Lucia».
Paura per Verde. Nel secondo tempo, a seguito di un contrasto, Daniele Verde è stato costretto a lasciare il campo. L'esterno ha rimediato un'iperestensione della caviglia e nelle prossime ore si sottoporrà ad un esame di controllo, ma di sicuro salterà l'impegno di mercoledì con la nazionale under 20 che a Legnano affronterà i pari età della Danimarca. L'altro "pescarese" convocato è Cappelluzzo che giovedì tornerà a disposizione di Oddo. Non solo vecchie glorie. All'Adriatico c'erano anche l'attore Pietro Sermonti e la "Iena" Paolo Calabresi. Il primo è uno dei protagonisti della serie televisiva "Un medico in famiglia" (interpreta Guido Zanin). Ex calciatore della Primavera della Juventus, nipote di Susanna Agnelli, Sermonti lasciò il calcio a causa di un grave infortunio. Accanto a lui, il simpatico attore dello storico programma di Italia Uno "Le Iene", padre di Arturo, difensore del Brescia.
Giovanni Tontodonati
©RIPRODUZIONE RISERVATA

