Memushaj decisivo: il Delfino ritrova il suo leader

Il capitano biancazzurro ha riconquistato la fiducia di tutti in un mese e mezzo. Ora non vuole fermarsi
PESCARA. «Se dovessi accorgermi di essere un problema per il Pescara, mi farò da parte immediatamente». Da quell’intervista rilasciata subito dopo il test amichevole con lo Spoltore, nel ritiro di Palena, alla corsa sotto la curva a Carrara dopo il gol decisivo è passato quasi un mese e mezzo e Ledian Memushaj, da uomo pronto a fare le valigie per la volontà di rinnovamento palesata dalla società, si è dimostrato invece indispensabile per inseguire l’obiettivo chiamato serie B.
Ed oggi è un problema solo per gli avversari che farebbero volentieri a meno di incontrare Memushaj nel loro percorso. A Carrara, domenica scorsa, nel primo tempo il centrocampista biancazzurro ha prima dispensato assist per Clemenza (che non è riuscito a concretizzare), poi ha provato direttamente da calcio di punizione la via del gol. Nel mezzo una gestione del gioco convincente se non fosse per la leziosità di qualche suo compagno che poteva costare cara. Memushaj però non è adatto al centrocampo a due di Auteri e non ha le caratteristiche necessarie per interpretarlo secondo le esigenze del tecnico. È questa l’osservazione che spesso viene fatta dagli addetti ai lavori e potrebbe avere un fondamento di verità, ma Memushaj, con spirito di abnegazione e un tasso tecnico che non ha nulla a che vedere con la categoria, ha sopperito alla grande portando valore aggiunto. Di certo va trovato l’equilibrio giusto perché quando decide di andare verso l’area avversaria spesso la squadra si sbilancia e si fa trovare impreparata, ma il tempo può e deve portare gli accorgimenti necessari. Quell’equilibrio che in un attimo è arrivato con l’ingresso di Rizzo nella ripresa e il conseguente passaggio al 4-3-3. E cosa ha fatto Memushaj? Si è inserito con i tempi classici della mezzala (quello sì che è il suo vero ruolo) e ha realizzato il gol decisivo. E in quella corsa composta ma al tempo stesso esplosiva verso la sua curva, Memushaj ha scaricato tante tensioni e ha ufficialmente aperto un nuovo capitolo. Con la speranza che l’ultima pagina di questo libro possa raccontare una bella avventura a lieto fine. L’ultima promozione del Pescara, quella di Trapani, firmata da un gol capolavoro di Verre, Memushaj fu costretto a vederla in hotel rigorosamente da solo e con la tuta dell’Albania.
In cuor suo preferiva indossare la maglia biancazzurra e vivere sul campo l’emozione di un campionato vinto. E forse per questo Memushaj quell’ultima pagina vuole scriverla assolutamente. E con la fascia da capitano al braccio quel libro potrebbe avere un valore speciale.
(en.gi.)
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