Memushaj e Brugman a centrocampo

13 Marzo 2015

Baroni deve sciogliere gli ultimi dubbi, Zuparic può tornare in difesa

PESCARA. Intenzioni bellicose. Domani il Pescara farà vista al Carpi che nel torneo in corso ha perso soltanto una volta tra le mura amiche (1-2 contro il Livorno lo scorso 18 gennaio). Marco Baroni, dopo aver reso onore all’avversario, ha detto che non si accontenterà del pareggio. La convinzione del tecnico deriva non solo dal fatto che i biancazzurri si esprimono meglio fuori casa (6 vittorie finora e 30 gol segnati in 15 gare, ben 2 reti a partita di media), ma anche dallo stato psico-fisico favorevole con cui il Delfino si presenta all’appuntamento. Nelle ultime 4 partite, infatti, il Pescara ha totalizzato 10 punti e il quarto successo di fila è sfumato nei minuti finali contro il Vicenza, altrimenti sarebbe stato bottino pieno. Inoltre, allo stadio “Cabassi” torneranno a disposizione due colonne, Memushaj e Bjarnason, che hanno scontato il turno di squalifica. Quest’ultimo si riprenderà il posto sull’out di sinistra, mentre il centrocampista albanese dovrebbe agire accanto a Brugman o Zuparic, anche se non è escluso che i tre vengano impiegati insieme in mediana. Molto dipenderà dalle condizioni di Fornasier. L’ex difensore della Samp è reduce da un infortunio e se non darà garanzie sul piano fisico, al centro della retroguardia con Salamon potrebbe agire Zuparic. In avanti fiducia al tandem composto da Sansovini e Melchiorri. Assenti Selasi, Pesoli, Bruno, Grillo, Savelloni e Vitturini. Confermato il divieto per i tifosi pescaresi di assistere al match, nonostante ieri il presidente Daniele Sebastiani abbia chiesto ai rappresentanti dell’Osservatorio l’annullamento della disposizione. (g.t.)

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