Memushaj e Selasi, due mastini in mezzo al campo

26 Aprile 2015

Fiorillo decisivo all’inizio, in evidenza Zampano e Rossi Punte deludenti, ma Melchiorri reclama un fallo da rigore

6,5

VINCENZO FIORILLO

Decisivo all’inizio, quando respinge con un piede la conclusione di Piccolo. Poi, sempre reattivo ed efficace.

6,5

FRANCESCO ZAMPANO

Se la vede con Thiam a cui non concede nulla negli ultimi venti metri. Buona prestazione per l’ex veronese.

6

BARTOSZ SALAMON

Il polacco torna dalla squalifica e ritrova il posto al centro della difesa dove dirige il reparto con efficacia e concretezza.

6

DARIO ZUPARIC

Qualche battuta a vuoto, all’inizio, poi un leggero e costante crescendo fino a risolvere un paio di situazioni pericolose nel cuore dell’area di rigore.

6,5

ANDREA ROSSI

All’inizio soffre Piccolo. Poi, un po’ alla volta, con le buon e e con le cattive, gli prende le misure. Bravo anche in fase di spinta.

6

MATTEO POLITANO

Partita di sacrificio e contenimento. Nel primo tempo si rende pericoloso con una conclusione dalla distanza.

6

GIANLUCA CAPRARI (28’ st)

Il tempo di entrare in campo e il Pescara va in gol. Non solo un portafortuna, perché poi si batte con determinazione per difendere il vantaggio.

6,5

LEDIAN MEMUSHAJ

Personalità e spessore in mezzo al campo. L’albanese si fa rispettare a costo di qualche rudezza.

6,5

RANSFORD SELASI

Il ghanese è un equilibratore, si fa apprezzare in fase di interdizione e non spreca mai un pallone. L’ammonizione gli farà saltare la sfida di martedì sera.

6,5

BIRKJIR BJARNASON

L’islanedese si trova al posto giusto al momento giusto. E non sbaglia il rigore in movimento che decide il derby.

5,5

FEDERICO MELCHIORRI

Non è in giornata. E, infatti, è stato in dubbio fino a poche ore prima della partita per un’emicrania. Protesta per un contatto dubbio in area rossonera con Troest.

5,5

MARCO SANSOVINI (23’ st)

Il “sindaco” è impalpabile.

5,5

STEFANO PETTINARI

Compito ingrato il suo, centravanti di una squadra che gioca una gara difensiva. Detto ciò, lui non riesce a trovare un guizzo in grado di accendere la sua prova. (r.c.)