Memushaj perde il Pescara Auteri si affida ai giovani

10 Dicembre 2021

Il capitano verso una nuova esclusione, Pompetti e Diambo scalano posizioni

PESCARA. I biancazzurri vogliono battere la Pistoiese domenica (ore 17,30), allo stadio Adriatico, per dare continuità al successo di Grosseto e provare a rilanciarsi nelle zone alte della classifica. E l’occasione è ghiotta: arriveranno i toscani che hanno sì confermato la fiducia al tecnico Sassarini, ma che stanno vivendo il loro periodo più cupo da inizio anno con 9 reti subite nelle ultime due partite. Il Pescara, attualmente al 5° posto, vuole consolidarsi nelle zone alte della classifica e riprendere quel percorso che qualche mese fa si era inspiegabilmente interrotto. E per far questo il tecnico Gaetano Auteri, messe da parte le idee sulla difesa a 4 e nascosti i fantasmi che lo tormentavano da un po', confermerà il suo 3-4-3 con due dubbi da sciogliere legati ai rientri di Ledian Memushaj e Mirko Drudi. Squadra che vince non si cambia? Tra i pali scontata la conferma di Sorrentino, in difesa certo di una maglia Veroli con Drudi, Ingrosso e Illanes in ballottaggio per due posti mentre in mediana il dubbio riguarda Memushaj: Auteri terrà fuori il suo capitano per dare spazio a Diambo che ha fatto bene a Grosseto? Il tecnico biancazzurro vuole prendersi tutto il tempo necessario, ma la sensazione è che contro la Pistoiese si possa rivedere lo stesso centrocampo schierato a Grosseto completato da Zappella, Pompetti e Rasi. Il tridente, invece, sarà composto da Clemenza, Ferrari e D’Ursi con quest’ultimo pronto a sbloccarsi dopo la prova convincente in terra toscana. E chi scalpita dalla panchina è Chiarella, il gioiellino classe 2002 che è da poco rientrato in gruppo e che si è raccontato ai microfoni di Rete 8 Sport nella trasmissione “A cena con” che andrà in onda martedì prossimo. «Credetemi, sono davvero orgoglioso della fiducia che ha avuto in me Auteri. Non potrò mai dimenticare la sera prima dell’esordio nel mio stadio contro l’Ancona, quando il mister mi disse: “E se facessi giocare te?” Per me fu un’emozione grandissima». Poi l’infortunio alla spalla. «Prima della partita contro la Carrarese ho avuto un problema alla spalla e con il dottor Tavolieri abbiamo optato per l’intervento. Ora sto davvero bene e sono pronto a dare tutto per questa maglia». Chiarella ha lasciato un Pescara che aveva ambizioni di primato, ora ritrova una squadra lontana dai primissimi posti. «Non so cosa sia successo, forse è venuto un po' meno l’entusiasmo. Ma sono sicurissimo che ci leveremo grandi soddisfazioni. Il mio sogno? Giocare in serie A e se dovesse succedere con la maglia del Pescara sarebbe davvero speciale». Squadra del cuore? «Da piccolino avevo una simpatia per la Juve, mio nonno invece per l'Inter ma, ripeto, vorrei andare in A con il Pescara». Si rivede in Lorenzo Insigne? «Sinceramente no, abbiamo caratteristiche diverse. Il mio idolo? Del Piero, sono cresciuto con il suo mito». Ma qualcuno dice che ha la rapidità di Douglas Costa, Chiarella sorride, ci pensa un po'. «Con le dovute proporzioni sì, ho quella rapidità». Salutiamo Chiarella che torna con i compagni, domenica difficilmente sarà titolare, ma la sua rapidità e la sua freschezza potranno dare una grossa mano.
Il mercato. A fari spenti la società sta già pensando a come migliorare la squadra a gennaio. Arriverà di sicuro un difensore per indirizzare definitivamente Cancellotti sulla fascia mentre in mediana le operazioni saranno due. Il sogno resta De Risio di proprietà del Bari ma l’arrivo del giocatore di Vasto non è così scontato. Usciranno di sicuro Sanogo, Galano e Marilungo: i due attaccanti si stanno allenando regolarmente. Auteri tornerà sui suoi passi e li convocherà?
Enrico Giancarli