Memushaj è realista: classifica dura, ma ce la giocheremo con dignità

PESCARA. Che non fosse la partita nella quale cercare punti salvezza era abbastanza scontato. Ma lo 0-3 con il quale il Pescara è uscita dalla sfida di San Siro contro l'Inter non può di certo essere...
PESCARA. Che non fosse la partita nella quale cercare punti salvezza era abbastanza scontato. Ma lo 0-3 con il quale il Pescara è uscita dalla sfida di San Siro contro l'Inter non può di certo essere positivo. Per il morale, per la classifica e per il proseguo del campionato stesso degli abruzzesi: «Venire a San Siro contro l'Inter è bello», ha riferito il centrocampista albanese Ledian Memushaj (nella foto, a destra), «dobbiamo pensare di portare più punti possibile a casa, se sarà possibile salvarci lo vedremo tra 2/3 mesi». Certo è che le cose, ora, sono molto complesse: «La classifica si fa complicata, ma guardiamo partita per partita», prosegue ancora Memushaj, «ce la giocheremo a viso aperto, sarà difficile ma proveremo a giocare». Anche nelle parole di Alessandro Bruno, di certo, non può esserci soddisfazione ma solo frustrazione: «Sui gol che abbiamo subito», riferisce il centrocampista campano, «nel primo non eravamo pronti in marcatura. Sul secondo, poi, sono stati molto bravi loro. Il terzo è viziato da un netto fuorigioco di Icardi, quindi non potevamo farci niente essendo un errore non nostro».
Alzare bandiera bianca, però, è l'ultima delle cose che la formazione guidata in panchina da Massimo Oddo pensa di poter fare: «Dobbiamo continuare a lottare», ribadisce ancora Bruno, «ci vuole una scintilla, anche un pizzico di buona sorte». È in momenti come questi che una squadra ha bisogno del supporto di tutti quanti. Della società, certamente. Ma anche altro: «Chiedo per le prossime due partite casalinghe il sostegno dei nostri tifosi», ha infatti precisato Bruno, «inizialmente giocavamo un calcio brillante magari senza il necessario equilibrio, adesso c’è anche un po’ di paura». Ma quali sono le sensazioni personali? «Giocare col Pescara per me è un sogno», ha concluso Bruno, «resterei qui anche in serie D. Già lo seguivo ancora prima di firmare due anni fa. Per me è un onore giocare con questa maglia».
In chiusura c'è spazio anche per chi, invece, a San Siro ha esordito con la maglia del Pescara in Serie A. Perché per Grigoris Kastanos è stata una prima triste: «Siamo sfortunati», ha precisato l'attaccante cipriota, rappresentante dell'Under 21 del suo paese e tesserato per la Juventus, «ma non ci manca la fiducia».
Nessuno, ovviamente, pensava che si potesse uscire dallo stadio Meazza addirittura con i tre punti, anche se l'avvio di gara era stato molto promettente: «Sapevamo sarebbe stato difficile contro l'Inter, ma siamo scesi in campo dando tutto, provando a giocare», ha proseguito ancora l'attaccante cipriota, «ripeto, siamo stati sfortunati. Dobbiamo dare il meglio e vedere, poi, che succede». Ora, quale sarà il futuro di questa squadra? La classifica si allunga sempre più e l'obiettivo della salvezza risulta essere sempre più distante: «Abbiamo fatto una riunione di squadra, ci siamo detti di non guardare la classifica e guardare partita dopo partita – ha ammesso in ultima analisi Kastanos, «ci manca la vittoria, serve la prima per farne altre. La salvezza sarebbe un miracolo, ma niente è impossibile». Per il Pescara, ora, si aprirà un periodo molto delicato di sfide: mercoledì la Fiorentina, domenica arriverà all'Adriatico la Lazio, poi gare contro Torino, Genoa, Chievo Verona, Sampdoria e Udinese. Tutte gare che i biancazzurri sono chiamati a vincere assolutamente; per non far svanire sul più bello il sogno di una salvezza che, ad oggi, appare una chimera.

