Mengani: L’Aquila lotterà per il primo posto

Il centrocampista sprizza fiducia, i rossoblù alla scuola media Patini per distribuire biglietti omaggio
L’AQUILA. L’Aquila non può più sbagliare, quelli davanti si. A 24 ore dalla gara interna con il Tivoli non ci sono alternative se si vuole continuare a sperare. Speranze erose tra il gol partita di Cesario al 97’ e la contemporanea cinquina del Campobasso a Senigallia, con i molisani che hanno ingranato la marcia successiva proprio mentre i rossoblù inchiodavano. Tanto che adesso i 7 punti dalla vetta sembrano proibitivi da recuperare, ma non impossibili. Certo, la notizia di Banegas, Mantini, Origlio e Mengani che ieri mattina hanno fatto lavoro differenziato in palestra è riuscita a gettare nello sconforto anche il più ottimista dei tifosi. Quando poi però si è scoperto che la palestra era quella della scuola media Patini e che il lavoro a parte è stato quello di distribuire biglietti omaggio per la partita di domani agli alunni dell’istituto, si è capito che, vada come vada, L’Aquila è sempre più squadra tra la gente in attesa che l’imminente campagna di Crowfounding la incoroni su scala nazionale “Squadra della gente” a tutti gli effetti, facendone un modello da imitare. «È stato emozionante anche per noi, non solo per i ragazzi» racconta il centrocampista 19enne Edoardo Mengani, che a un anno dal diploma è tornato per un giorno alle medie. «Abbiamo distribuito anche dei gadget e per loro è stata come una festa. E speriamo di avergli trasmesso anche un po’ di passione per questo sport». Mengani che torna con la testa al campionato, alla partita di domenica e alla rincorsa sul Campobasso: «Il Tivoli è una squadra tosta, che fa tanta densità in mezzo al campo. Me la ricordo all’andata quando ancora giocavo nel Campobasso, e anche se vincemmo 2 a 1, non fu una passeggiata. Però, adesso che sono all’Aquila posso garantire che è una partita alla nostra portata, quindi se giochiamo come sappiamo fare secondo me la portiamo a casa». E sulle possibilità di riacciuffare i suoi ex compagni di squadra in vetta pensa che «il Campobasso è una squadra difficile da recuperare perché non sta sbagliando mai. Però, quando ero lì ricordo che perdemmo qualche punto di troppo e tutti ci dicevano che era finita. Invece, adesso è prima. Quindi anche noi ci proveremo, perché niente è impossibile».
Tommaso De Benedictis
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