Mercorelli carica il Chieti: «Non molliamo, dobbiamo crederci»

Il capitano neroverde dà la scossa alla squadra dopo il pareggio amaro col San Marino. Sul fronte società è pronta l’offerta di Zerbo
CHIETI. Adesso si fa dura. Il pareggio con il San Marino non accontenta il Chieti. La classifica non sorride perché a sette giornate dalla fine, con il -4 che incombe, i neroverdi sarebbero penultimi e quindi retrocessi. C’è la consapevolezza di aver sprecato una grande occasione per accorciare sulla zona play out. Di positivo c’è che lì sotto le altre non corrono e il margine per recuperare, seppur sottile, c’è ancora. «Volevamo la vittoria», spiega il capitano Simone Mercorelli, «sapevamo l’importanza della partita e per questo siamo rammaricati e molto scontenti del risultato e della prestazione».
Il gol di Monsif aveva illuso i neroverdi, poi la sfortunata autorete di Mbaye ha rimesso la sfida in equilibrio. In generale, la squadra ha giocato al di sotto delle sue possibilità ed è apparsa contratta. Poteva gestire meglio la gara e fare di più contro un avversario alla portata. Secondo il tecnico Del Zotti, i giocatori hanno sentito troppo il peso della partita. «Personalmente non parlerei di pressione», dice Mercorelli, «c’era più la voglia di fare risultato e di portare a casa i tre punti. Il dispiacere è tutto lì».
La squadra è uscita comunque tra gli applausi dei tifosi che riconoscono l’impegno e la perseveranza del gruppo. Non è scontato in una fase così delicata per le note vicende societarie. «Non voglio prendere alibi», risponde il portiere neroverde, «le difficoltà nell’affrontare anche solo un allenamento sono sotto gli occhi di tutti, ma noi abbiamo un obiettivo e vi assicuro che la squadra, nonostante tutto, vuole raggiungerlo andando oltre al caos che si crea giorno dopo giorno. Con i tifosi abbiamo avuto un confronto. Ci hanno fatto sentire la loro vicinanza, così come lo avevano fatto venendo in 300 ad Ascoli e applaudendoci a fine gara. La squadra ha capito che non è sola in questa situazione e questo ci aiuta molto ad affrontare tutte le difficoltà».
Il calendario mette di fronte altri due scontri diretti di fila. Domenica si va a Castelfidardo, poi all’Angelini arriva la Recanatese. Sono le ultime chiamate per salire sul treno play out. Mercorelli prova ad alleggerire la pressione. «Dobbiamo pensare partita dopo partita senza fare conti a lungo termine. Con il Castelfidardo sarà una gara fondamentale come tutte da qui alla fine». Il Chieti è in emergenza e domenica giocherà senza tre titolari, forse anche quattro. All’assenza di Margiotta, che deve scontare l’ultimo turno di stop, si aggiungono quelle degli squalificati Gueye e Morichelli. In dubbio anche Pettenon, al rientro dall’infortunio. Sul fronte societario, dopo i contatti delle scorse settimane, è in arrivo l’offerta dell’immobiliarista torinese Rinaldo Zerbo, interessato a rilevare il club.

