Merola è pronto al decollo, Zeman coccola il suo pupillo

27 Settembre 2023

L’attaccante a segno solo una volta è pronto a rilanciarsi contro il Gubbio

PESCARA . Un gol segnato (contro l’Arezzo) e un assist (a Carrara, per De Marco). Se guardiamo i numeri di Davide Merola l’inizio di stagione per l’esterno offensivo dei biancazzurri non è dei migliori. Soprattutto per un giocatore che aveva abituato i suoi tifosi ad altre gioie. Da febbraio scorso, quando è arrivato in biancazzurro nel campionato 2022-2023, una fetta di stagione speciale con 8 gol e 6 assist e un sogno serie B sfumato solo per questioni di millimetri. Era suo il gol del 2-0 che avrebbe chiuso la gara contro il Foggia nei play off, ma il Var ha richiamato l’arbitro Monaldi e la rete fu annullata. In quest’inizio stagione, invecem Davide Merola ancora non si è espresso su quelli che sono i suoi livelli.
Un solo gol. È bastata una frase di Zeman («se pensasse meno a fare gol, segnerebbe di sicuro») prima del match con l'Arezzo per farlo sbloccare, mentre a Carrara, contro il Sestri Levante, è partito a sorpresa dalla panchina. Nella ripresa ha dato il suo contributo con l’assist per il gol del definitivo 2-1 di De Marco. I numeri ancora non sorridono a Davide Merola, la preparazione estiva è stata dura e la migliore condizione sta arrivando ma, anche senza concretizzare, il suo apporto resta fondamentale. Conosce a memoria i movimenti di Zeman, sa quando accentrarsi per ricevere palla e mandare in verticale un compagno in porta oppure quando deve lui stesso chiamare il passaggio puntando l’area avversaria. Merola è il giocatore che conosce meglio di tutti l’idea tattica di Zeman e per questo oggi è uno dei pochi insostituibili. La panchina di Carrara? Non fa testo, contro il Sestri Levante il boemo ha rivoluzionato tutto. Uno sorta di test in vista del probabile turnover necessario in un mese di ottobre di fuoco.
Il trampolino. Merola in cuor suo sa bene che può fare di più e dopo la sosta oggi si ripresenterà agli allenamenti con quella freschezza e quella voglia di fare che saranno fondamentali da lunedì nel posticipo contro il Gubbio. Davide Merola in versione 2.0 molto simile a quella dello scorso anno? Se lo augurano tutti. La sensazione è che, appena verrà ritrovata la brillantezza fisica necessaria, il giocatore possa tornare a viaggiare su quelle che erano le medie realizzative dello scorso campionato. In estate il Pescara ha fatto l’investimento importante con l’Empoli: cartellino comprato e contratto triennale per il giocatore. Segno tangibile della stima reciproca, con il presidente Sebastiani e il ds Delli Carri che hanno assecondato la volontà di Zeman: trattenere Merola a Pescara.
Voglia di vincere. E l’esterno offensivo biancazzurro ai microfoni di Tmw ha raccontato il perché di quella stretta di mano così fortemente voluta. «Ho un grande desiderio: quello di vincere con la maglia del Pescara, un club che merita più della Lega Pro. E per questa mia scelta è stato fondamentale mister Zeman. Un sogno personale? Quello di poter arrivare in serie A, magari come fatto da Rafia. Hamza me lo ripete spesso: non si deve mollare mai perché può succedere in un attimo». E il sogno di Merola passa necessariamente da una grande stagione in maglia biancazzurra. Per carità, quella di Hamza Rafia fu eccellente ma essere protagonista in riva all'Adriatico aiutando la squadra a centrare il traguardo chiamato promozione potrebbe essere quel trampolino di lancio verso il grande calcio. Perché no sempre con la maglia biancazzurra. A patto che in campo torni subito quel giocatore che lo scorso anno da febbraio ha saputo esaltare i tifosi biancazzurri. E quale occasione migliore per iniziare questo percorso se non lunedì contro il Gubbio?
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.