Messi contro tutti per la storia

13 Giugno 2018

L’argentino a caccia del titolo per la definitiva consacrazione, ma attenzione a Brasile e Spagna 

Il Mondiale degli altri, quello che si annuncia avvincente e ricco di stelle. Dopo 60 anni, l’Italia non parteciperà alla fase finale. Un brivido che proveremo a partire da domani in una estate che sarà senza notti magiche con conseguente riflesso anche sull’economia nazionale. Il colore azzurro è scomparso dall’arcobaleno mondiale perché non siamo all’altezza dei migliori, non solo nel calcio. Vedremo la fiera dei sogni in televisione, per la prima volta sulle reti Mediaset. Sarà una vetrina per la Russia di Putin, l’ennesimo investimento sportivo (si calcola una spesa di 9,4 miliardi) per accreditare un Paese che si è già distinto per l’organizzazione dei Giochi olimpici invernali, nonostante la macchia del doping, e che sta cercando di affermarsi anche nel mondo del calcio. In primis con strutture all’avanguardia: gli undici stadi – in altrettante città della parte europea dell’immenso Paese - in cui si giocheranno le 64 partite sono descritti come impianti avveniristici. Gli hooligans e il terrorismo sono le minacce per quella che si annuncia comunque come una festa. Si ripartirà dalla Germania campione del mondo in carica. E dalla voglia di rivalsa del Brasile (ricordate il Mineirazo del 2014 e il 7-1 subìto dai tedeschi in semifinale?) e dell’Argentina (quanto talento dalla cintola in su). Sarà ancora Messi contro Cristiano Ronaldo con Neymar che punta alla definitiva consacrazione. E’ l’ultima occasione per la Pulce, prossimo ai 31 anni, per conquistare l’unico trofeo che gli manca in bacheca, quello che gli permetterebbe di scalzare dal piedistallo Maradona. Il Portogallo si presenterà all’appuntamento con il titolo di campione d’Europa conquistato due anni fa; la Francia arriverà con la voglia di affermare quel talento che nel 2016 è andato sprecato nella finale contro i lusitani. Occhio all’Uruguay della premiata ditta Cavani&Suarez. E poi il nuovo corso spagnolo imperniato sull’esperienza di Sergio Ramos, in difesa, e sul talento dell’eterno Iniesta. Ci sarà il Var per la prima volta, la grande novità che dovrebbe cancellare (tutti?) gli errori arbitrali.
Noi abruzzesi faremo il tifo per Elenito Di Liberatore, l’assistente arbitrale (di Notaresco) dell’arbitro Gianluca Rocchi. In qualche modo dovremo trovarci una squadra per cui tifare per dare un senso alle serate estive davanti alla televisione: la più simpatica (l’Islanda dell’ex pescarese Bjarnason?), la più forte, la più tecnica, la più caparbia. Ognuno farà la sua scelta, ma, molto probabilmente, tiferemo per quei giocatori che ammiriamo di solito in serie A. La Juventus è la squadra che fornisce il maggior numero di giocatori (11) alle nazionali impegnate a Russia 2018. Per i colori azzurri appuntamento in Qatar, nel 2022, nella speranza di qualificarci.