Messi, la Scarpa d’Oro per la famiglia

17 Ottobre 2019

«La Champions è speciale, ma prima di tutto viene la Liga»

BARCELLONA. Non sarà certo un premio, l'ennesimo che metterà in bacheca, a consegnare Leo Messi (nella foto) alla storia o a decretarlo o meno «il migliore» di sempre nel calcio. Certo è che mai nessuno è riuscito a vincere la Scarpa d'Oro, il riconoscimento che premia il goleador più prolifico dei campionati d'Europa, per ben sei volte. Il fuoriclasse argentino, che già comandava questa speciale classifica davanti a Cristiano Ronaldo (4) e a leggende come Eusebio e Gerd Muller (2), ci è riuscito per la sesta volta in carriera. Con 36 gol segnati nell'ultima Liga, la Pulce ha superato il francese Mbappé, autore di 33 reti in Ligue 1, e Quagliarella, terzo con i 26 gol in serie A. Un successo che si aggiunge a quelli ottenuti nella stagione 2009-10, 2011-2012, 2012-2013, 2016-2017 e 2017-2018 e che certificano numeri impressionanti se si considera che sono stati ottenuti in 15 anni di militanza nel Barcellona, nel corso dei quali ha disputato 455 partite di Liga e segnato 420 gol (692 presenze e 604 reti, considerate anche le coppe). Anche se l'ultima stagione non è stata certo da incorniciare per il fuoriclasse argentino - solo la Liga, niente Champions e Pallone d'Oro - con i suoi gol la Pulce si è ripreso tutto, gloria, record, aggettivi e osanna dai quattro angoli del mondo, dando ragione a Pep Guardiola: «Leo è il migliore al mondo». «Dedico questo premio alla mia famiglia», le parole di Messi che ha ricevuto la Scarpa d'oro dai figli. «La Champions è qualcosa di speciale e ogni anno vogliamo vincerla, ma siamo consapevoli che la Liga è la cosa più importante, è ciò che ti porta a competere in Europa». Nella ultime dieci stagioni in Liga ha registrato una media monstre di 36,5 gol all'anno. Va da sè che queste performance vanno di pari passo anche col suo conto in banca che, grazie all'ultimo contratto (70 milioni lordi a stagione, pari a 35 netti, per un'operazione complessiva da 450 milioni), esclusi i diritti di immagine che non deve spartire col Barca. Significa 3.995 euro all'ora e 95.890 euro al giorno. Insomma, senza limiti.