Mezzala oppure mediano: la certezza si chiama Aloi

15 Marzo 2024

Con Bucaro è sempre presente, mentre con Zeman a volte finiva in panchina Il centrocampista vuole convincere il club a rinnovargli il contratto in scadenza

PESCARA. In una squadra che ha bisogno urgente di trovare certezze per dare un senso al finale di stagione, il punto fermo di Bucaro si chiama Salvatore Aloi. Il centrocampista calabrese del Pescara non è più in perenne rotazione, di partita in partita, ma fa parte in pianta stabile della formazione titolare del Delfino del post Zeman. Che si riparta dal 4-3-3 o che si passi alla difesa a 3 con due mediani, per l’ex capitano dell’Avellino il posto c’è: finora 4 su 4 dal 1’ con l’allenatore siciliano. Con il boemo erano state 16 le partite da titolare in 27 giornate. È il momento dell’esperienza e del mestiere, e il 27enne di Melito di Porto Salvo diventa un faro per i tanti giovanissimi presenti in rosa. Aloi vanta all’incirca 250 partite nei professionisti, di cui 200 in serie C. E se a fare la mezzala si è sempre adattato con abnegazione, nella mediana a due ideata da Bucaro si trova totalmente a suo agio, essendo questo il suo ruolo naturale. Anche a Rimini, stasera, Aloi sarà in campo con il compito di cucire il gioco e dare equilibrio alla squadra, senza rinunciare alla sua capacità di inserirsi nell'area avversaria e provare a servire le punte o a cercare direttamente la via del gol. Sono stati due quest'anno i centri in campionato, l'ultimo a dicembre contro l'Olbia. E' tempo di tornare a timbrare il cartellino, anche per suonare la carica al gruppo e dare il via al suo personalissimo finale di stagione, in cui il centrocampista dovrà convincere la società a dargli fiducia anche nelle prossime stagioni. Il suo contratto è in scadenza il prossimo 30 giugno e il tavolo di lavoro per il suo rinnovo è stato sospeso dopo il mercato di gennaio. La società non è intenzionata a parlare di rinnovi in questi ultimi mesi della stagione e vuole rimandare ogni discorso alla prossima estate. Aloi a Pescara sta bene e continuerebbe la sua esperienza all'Adriatico - come ha sempre dichiarato - ma a suon di prestazioni vuole attirare su di sé gli interessi degli operatori di mercato per giocarsi bene le sue carte a fine campionato.
Qui Rimini. Nel Rimini, privo del lituano Megelaitis causa squalifica, rientra l’ex attaccante biancazzurro Cernigoi. I romagnoli sono reduci da 4 sconfitte consecutive (Coppa Italia compresa), ma sono in corsa per un posto nei play-off. Il tecnico Emanuele Troise, subentrato a Gabriel Raimondi dopo sette giornate, dovrebbe optare per il 4-2-3-1. Esterni Lamesta e Malagrida (arrivato a gennaio in prestito dalla Sampdoria) a supporto di Morra (16 gol) e, appunto, dell’ex Cernigoi.
Orlando D’Angelo
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