Miani mette ko il Lanciano al 92’

25 Novembre 2019

L’Alba Adriatica strappa i tre punti all’ultimo attacco e aggancia i rossoneri al secondo posto

ALBA ADRIATICA. Decide Miani di rapina all’ultimo attacco, regalando così tre punti d’oro all’Alba Adriatica che aggancia il Lanciano al secondo posto. Brutta batosta per i frentani, che vedono allontanarsi la vetta di nuovo a 5 punti, con la capolista Castelnuovo che tra l’altro ha una partita da recuperare col fanalino di coda Paterno.
I rossoverdi strappano i tre punti quando la gara sembra ormai avviata verso un giusto pari, tra due squadre che trovano il gol nel momento migliore dell’avversario. Quello dell’Alba arriva all’inizio di un primo tempo col Lanciano protagonista; il pareggio gli ospiti lo centrano quando gli albensi appaiono capaci di amministrare tranquillamente il vantaggio. E un po’ accade così pure per la rete decisiva, perché il pari dà una bella scossa al Lanciano, che nell’ultimo quarto d’ora cerca con più convinzione la vittoria.
Alla fine però lo scatto vincente è dell’Alba, col suo centravanti vince la sfida tra bomber con Micciché, ancora primo in classifica marcatori a 13 gol (da ieri insieme a Cesario della Bacigalupo), ma con Miani ora a 12.
Cichella conferma la formazione delle ultime due vittorie. Di Pasquale deve fare di nuovo a meno di Natalini e, per ovviare alla squalifica del terzino under De Santis, arretra Shipple in difesa e fa debuttare come esterno d’attacco il centravanti 2001 Del Bello. Nel primo tempo gli ospiti sono decisamente più propositivi, partono forte e spingono, ma passa la squadra di casa al primo affondo: cambio di Miani sulla destra per Pantoni, che scende e crossa in mezzo per la deviazione vincente con la testa di Petrarulo. Il gol non cambia il canovaccio della gara: il Lanciano, a maggior ragione, continua ad attaccare. Verna va due volte al tiro dal limite al 14’ (Petrini devia in corner) e al 23’ (fuori); al 25’ Gragnoli serve Del Bello che, defilato con lo specchio libero, cerca l’angolino alla destra di Petrini ma trova anche la deviazione decisiva del portiere. Di contro i rossoneri subiscono con troppa facilità le ripartenze, come quella che al 22’ porta alla conclusione di Miani sotto porta, murato da Boccanera. Finale tempo coi rossoverdi sulla difensiva, e bene, visto che i frentani stentano ad arrivare alla conclusione, pur stazionando spesso a ridosso dell’area.
Dopo l’intervallo le squadre si allungano, con l’Alba che riesce a tenere più alto il baricentro e a rendere meno estemporanee le ripartenze. Di Pasquale cerca di dare una scossa tentando la via delle forze fresche, e in venti minuti rinnova tutto il tridente d’attacco, ma con scarsi risultati. I frentani stentano a tenere palla e a manovrare come in precedenza, e spesso optano per il lancio lungo: una soluzione solitamente infruttuosa di fronte a una difesa rossoverde ben piazzata.
Grossi pericoli per i due portieri non se ne vedono. L’Alba cresce e ha la partita in pugno, soffre poco in difesa; il Lanciano manca di dialogo tra i reparti, ma quando sembra a corto di idee e di energie, arriva all’improvviso il gol di Verna: da fuori area beffa Petrini, che intercetta ma non neutralizza la traiettoria velenosa. I frentani si scuotono e puntano al bottino pieno. L’ultimo contropiede però premia l’Alba: Miani guadagna una punizione, Foglia colpisce il palo alla destra di Forti, e di nuovo Miani si avventa sulla palla prima di tutti per far esplodere la festa rossoverde.
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