Micciché porta il Lanciano in vetta

Manita ai Nerostellati: i rossoneri conquistano il primo posto in classifica al fianco del Castelnuovo
RAIANO . Tre gol e due assist: giù il cappello di fronte a Stefano Micciché! Ma giù il cappello anche di fronte a questo Lanciano, che non vive di sole individualità. Anzi, Micciché a parte, quella sui Nerostellati è stata una vittoria del collettivo e del gioco. I rossoneri non sono più la formazione di inizio campionato che annaspa, subisce al primo affondo e si aggrappa alla giocata del singolo. Nell’ultima settimana s’è visto tutt’altro Lanciano: ha dominato il Penne, ha vinto in Coppa con la Torrese cambiando otto undicesimi, e si è imposto con ampio merito ieri. I padroni di casa erano sì rimaneggiati, con Di Ciccio squalificato, con due assenze pesanti in difesa e gli attaccanti Mazzaferro e Pontarelli out. Ma dall’altro lato c’è stato un Lanciano che non sbaglia nulla con gioco ordinato, predominio territoriale e intesa tra i reparti. E poi c’è Micciché, marcia in più di un’auto di grossa cilindrata.
Viene da lui la prima insidia al 3’, quando lanciato da Gragnoli trova Hamo sulla sua strada. Il 3-5-2 di Lo Re proprio da quelle parti fa acqua: quando Toracchio e Giallonardo non si intendono nello scambio di marcatura sul sette rossonero, lui riesce a scappare, come quando al 17’ si accentra e conclude di poco a lato. Il Lanciano però al tiro ci va comunque con facilità: quelli fuori dallo specchio a fine gara sono ben otto, contro i due dei padroni di casa.
Sul vantaggio Hamo non è né impeccabile né fortunato: palla da destra alzata da un difensore, rovesciata di Micciché e respinta che rimbalza dietro la linea di porta. Sull’1-0 tutto è più facile per i frentani, già padroni del campo. Il raddoppio in contropiede lo costruiscono Micciché e Gragnoli, che si scambiano palla in corsa, fino all’ultimo decisivo lancio per il “Panzer” che supera Hamo in uscita e segna.
I rossoneri poi giocano anche di fino: al 36’ Verna si toglie lo sfizio di un dribbling di tacco, che lo porta a crossare per Micciché che sfiora ancora il gol. Ed è sempre l’onnipresente Micciché a rubare palla a Iacobucci per lanciare Shipple, che va mettere in cassaforte i tre punti. Ma lo show non è ancora finito, perché in avvio di ripresa Shipple ricambia il favore lanciando da centrocampo la fuga del folletto rossonero, che va a firmare il quarto gol.
Lo Re passa al 4-3-3, e per un po’ Pratola fa la partita, mentre il Lanciano si concede il lusso di controllare. I nerostellati producono poco, e l’unica vera occasione è su calcio piazzato: perfetta la punizione di Schirone al 22’, ma all’incrocio dei pali ci arriva anche la mano di Forti. Se il terzo gol personale lo fa di testa, allora è proprio la giornata di Micciché, che sugli sviluppi di un corner sfrutta lo schema “cross da destra e sponda sul secondo palo”, che in Coppa con la Torrese aveva prodotto il gol di Del Bello: quella del 7 del Lanciano è anche la prima tripletta stagionale dell’Eccellenza.
I frentani continuano a giocare e concludono all’attacco, con Sardella sfiora il gol in due occasioni, con quella del 43’ su punizione sulla quale è particolarmente bravo Terzini. Con il successo di Raiano il Lanciano aggancia il primo posto, ma soprattutto può dire di avere una squadra all’altezza del blasone, che ha trovato il giusto assetto tattico e le giuste motivazioni con il lavoro di Giuseppe Di Pasquale e Francesco Di Gennaro in cabina di regia.(r.a.)
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