Micciché abbatte la Bacigalupo

16 Dicembre 2019

Lanciano sempre all’attacco, ma scardina il catenaccio dei vastesi solo a dieci minuti dalla fine

LANCIANO. Una fatica immane, ma alla fine il Lanciano riesce a sfondare il muro della Bacigalupo. Arrivano così tre punti d’oro per restare a -8 dalla capolista Castelnuovo, che domenica prossima arriva al Biondi per una sfida che, per i rossoneri, sarà decisiva per riaprire il campionato.
La firma sulla vittoria la mette Micciché, capocannoniere del torneo al 16esimo centro, a una decina di minuti al termine e a conclusione di un’azione corale. Quasi l’unica nella quale ai padroni di casa riesce bene anche l’ultimo passaggio, dopo una gara giocata sì costantemente in attacco, ma nella quale i biancazzurri (per l’occasione in divisa rossa) praticano un catenaccio pressoché impenetrabile, a dispetto del 4-3-3 in teoria speculare a quello lancianese.
Avvio di gara lentissimo: al 1’ ci si ferma qualche minuto per l’infortunio a Pollutri, costretto a uscire; poco dopo è il turno di Sassarini che perde sangue dal naso; all’11 sanitari in campo per verificare le condizioni del secondo segnalinee. Si comincia praticamente al 15’, col traversone di Micciché da sinistra raccolto sul versante opposto da Shipple, che impegna Marconato. L’esperto portiere ospite, classe 1978, è reattivo anche su Petrone al 32’. Fuori bersaglio sono le conclusioni di Sassarini al 23’, Shipple al 28’ e Micciché al 34’. Più volte i tiri a rete sono murati dalla difesa ospite.
Il Lanciano ci prova, fa girare palla, riesce ad affondare soprattutto con Shipple da destra, spesso bravo ad eludere il raddoppio di marcatura, che dall’altro lato si triplica su Micciché. Vasto Marina gioca per strappare un punto: Forti è chiamato in causa solo al 23’ della ripresa da Irace (che da domani si allena col Livorno, in B, che lo tessererà a gennaio). Se si aggiunge il tiro sbilenco di Coulibaly lontano dalla porta all’8’, è tutto qui il bottino offensivo dei vastesi.
Il canovaccio del primo tempo non cambia dopo il riposo: Lanciano fa possesso palla alla ricerca del pertugio giusto a destra e a sinistra. Ma la corsia centrale è sempre intasata, e gli esterni ospiti d’attacco e centrocampo si spendono in un costante lavoro di copertura difensiva. Il Lanciano manovra tanto e chiama costantemente alla discesa i terzini, in particolare De Santis che, a sinistra, si prende lo spazio lasciato libero dalla “gabbia” che si porta dietro Micciché.
Le buone occasioni sono però per lo più tiri fuori bersaglio: la migliore è di Verna al 17’, che manda fuori dall’altezza del dischetto. Di Pasquale punta sulle forze fresche nel reparto offensivo: prima inserisce Di Rocco per Shipple, poi toglie un “blindatissimo” Gragnoli per far esordire Rodia da esterno, e sposta Di Rocco centravanti. Senza boa al centro e con tre attaccanti tecnici e brevilinei, il Lanciano scompiglia le carte difensive della Bacigalupo. L’urlo liberatorio così arriva al 34’: palla da Petrone a Di Rocco, che trova Micciché davanti alla porta pronto a segnare il meritato vantaggio.
Neanche l’1-0 scuote la Bacigalupo: assedio era e assedio resta, con Rodia e Di Rocco che sfiorano subito il raddoppio. Poi giustamente il Lanciano rallenta, ma i vastesi non escono dal guscio: anzi, dal 44’ non toccano più la palla, e restano a guardare la melina del Lanciano fino a quando, con una ventina di secondi d’anticipo, l’arbitro si rassegna a fischiare la fine.
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