Calcio

Micciola: «Al Teramo do 8, adesso incrociamo le dita»

20 Maggio 2026

Il Diavolo e il sogno ripescaggio in Lega Pro. Il ds biancorosso guarda al futuro: «È un peccato non aver vinto il campionato, ma i ragazzi sono stati super. Pomante? Le voci sul suo addio solo chiacchiere». (Nella foto, l’allenatore Marco Pomante e il ds Francesco Micciola)

TERAMO. È tempo di saluti in casa Teramo. Ieri, infatti, è andato in scena il rompete le righe ufficiale della stagione con un raduno pomeridiano al Bonolis (senza allenamento) e la cena in un noto locale cittadino tra i giocatori e lo staff tecnico-dirigenziale. Ci si ritroverà tra due mesi, per dare il via alla preparazione estiva, ma in quale categoria giocheranno i biancorossi il prossimo anno? È l'interrogativo che accompagnerà le prossime settimane del Teramo, costretto a dividersi tra il sogno del salto in serie C (tramite ripescaggio o sostituzione) o, in caso di chance sfumate per la Lega Pro, la prospettiva di dovere affrontare il terzo campionato di serie D consecutivo. La partita, sul fronte serie C, si gioca lontano dal campo e la sensazione è che sarà un'estate lunga e calda per il Diavolo. Intanto va definitivamente sciolto il nodo sul destino del tecnico Marco Pomante (sotto contratto fino al 2027), per il quale la società, al termine della finale play off vinta col Notaresco, ha espresso parole d'elogio ribadendo la volontà di proseguire il progetto insieme a lui. Il rompete le righe di ieri, svolto alla presenza dei vertici societari, può essere stata anche l'occasione per un primo confronto tra l'allenatore e la dirigenza sui temi d'attualità e sui programmi futuri.

Parla il ds. In vista della stagione 2026-2027 la prima notizia ufficiale, già definita alla metà di aprile, è la conferma del direttore sportivo Francesco Micciola. Quest'ultimo, in carica da dodici mesi, si è legato per un altro anno con il club biancorosso. È una fase di attesa anche per il 58enne dirigente di origini foggiane, che deve valutare come muoversi nell'allestimento della rosa in base alla categoria in cui sarà destinato il Teramo. «Aspettiamo con fiducia l'evolversi della situazione», dichiara Micciola, «ma, intanto, sono contento che la squadra sia riuscita a vincere i play off. Temevamo un po' il Notaresco, che nei precedenti incontri ci aveva messo in difficoltà. Abbiamo finito bene l'annata ed è una cosa che ci gratifica per il lavoro svolto. I ragazzi meritavano di chiudere questa stagione con una gioia del genere. È un gruppo composto da giocatori validi e seri, che fin dal primo giorno di ritiro hanno dato tutto e nelle partite giocate hanno sempre onorato la maglia. Il mio voto alla stagione è un 7, ma direi anche 8. Dispiace solo non avere vinto il campionato, abbiamo avuto opportunità importanti per arrivare primi. È doveroso, però, fare i complimenti all'Ostiamare, che è stata più continua di noi. Se dovessero aprirsi spiragli per il salto di categoria», evidenzia Micciola, «la società non si tirerà indietro. Noi siamo pronti. Incrociamo le dita, ci auguriamo che il sogno della serie C possa realizzarsi. Ci tenevamo a vincere i play off proprio per metterci in testa alla graduatoria per i ripescaggi e avere più chance nel caso in cui ci fossero criticità per alcuni club e non dovessero iscriversi. Sul piano personale, sono felice di restare e di potere continuare a lavorare qui. Sono in una piazza importante, con un pubblico splendido e che ci supporta in ogni occasione».

A proposito del futuro del tecnico Pomante, questo il parere del ds biancorosso: «Il mister ha un contratto e siamo contenti di lui. Pomante sta facendo bene, proviene da un bel percorso di quattro anni. Le voci su un suo possibile addio non so chi le metta in giro, sono tutte chiacchiere inutili. Per me e per la società non ci sono problemi».

La squalifica. Mano pesante del giudice sportivo di serie D nei confronti del terzino sinistro Manfredo Pietrantonio. Il vice capitano biancorosso, infatti, è stato squalificato per tre giornate dopo l'espulsione (rosso diretto) rimediata domenica scorsa nei minuti conclusivi della finale play off col Notaresco. Nel comunicato della Lnd si legge che la sanzione ai danni di Pietrantonio è scattata "per avere colpito con uno schiaffo al volto un calciatore avversario (Infantino, ndc)".

Gaetano Lombardino

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