Ciclismo

Giro: Narvaez vince lo sprint di Chiavari e fa tris

20 Maggio 2026

Terza vittoria per l'ecuadoriano che precede in uno sprint a due lo spagnolo Mas. Il portoghese Eulalio resta in maglia rosa davanti a Vingegaard. Oggi arrivo a Novi Ligure 

Jhonatan Narváez della UAE Team Emirates XRG ha vinto allo sprint la 11/a tappa del Giro d'Italia, la Porcari-Chiavari di 195 chilometri. L'ecuadoriano, al suo terzo successo in questa edizione del Giro, ha preceduto sul traguardo in uno sprint a due lo spagnolo Enric Mas Nicolau della Movistar Team. Terzo l'azzurro Diego Ulissi. Tappa movimentata, come il suo percorso che varia dall'inizio pianeggiante tra Lucca e Camaiore fino ai suggestivi saliscendi delle Cinque Terre con una serie di salite che portano fino al traguardo piatto di Chiavari. E proprio alla ricerca della sorpresa sono tanti i tentativi di fuga: fin da subito si formano gruppi di fuggitivi che poi si sciolgono per riformarsi ancora in continuazione. Tra i più reattivi il più costante è proprio Narváez che, per le caratteristiche del tracciato e sue, già alla vigilia era indicato come uno dei favoriti di tappa. L'ecuadoriano viene sostenuto con intelligenza dalla squadra che lavora per lui e rintuzza i vari tentativi di allungo solitari. Poi è Mas a provarci; Narváez lo segue e non lo molla più. I due distaccano il gruppetto di cui facevano parte e riescono a mantenere un discreto distacco fino all'ultimo chilometro. Lo spagnolo sa di essere svantaggiato nella volata e prova a sorprendere Narváez più volte ma l'ecuadoriano vigila e porta l'avversario fino alla volata dove si impone con facilità sul lungo rettilineo di 400 metri. Il gruppetto non è distante: terzo posto per Diego Ulissi. Il gruppo è invece in ritardo con gli uomini di vertice che si limitano a controllare.

"E' stata una tappa difficile, soprattutto perché abbiamo mancato la prima fuga e poi anche la seconda - racconta Narváez - Dopo due ore di corsa dura ho provato a rientrare direttamente sulla testa. Mi sono difeso sulle salite, perché ho capito che Enric era il più forte. Ero al limite perché siamo andati a tutta per tutto il giorno ma sono riuscito a farcela ancora una volta".

La maglia rosa resta sulle spalle di Afonso Eulalio. Nella crono di ieri il portoghese è riuscito a resistere all'attacco di Jonas Vingegaard, forse più per demerito del danese, e mantiene 27" di vantaggio proprio sul grande favorito della vittoria finale. Alle spalle di Vingegaard, in terza posizione, c'è Thymen Arensman con oltre un minuto e mezzo di ritardo. Oltre i due minuti c'è quindi Felix Gall. Il primo italiano in classifica è Giulio Pellizzari, nono con tre minuti da recuperare.

Domani giovedì la dodicesima tappa, 175 chilometri da Imperia a Novi Ligure con un primo passaggio nell'entroterra Imperiese fino a Pieve di Teco e poi il tratto da Albenga a Savona sulla via Aurelia in senso opposto a quello della Milano-Sanremo.