Milan, addio bandiere: via Boban e Maldini. In arrivo Rangnick

3 Marzo 2020

MILANO. Il Milan ammaina le sue bandiere, per l'ennesima volta in questi anni. Lo strappo con Zvonimir Boban, allontanato dal plenipotenziario Ivan Gazidis, è già avvenuto e si attendono solo i...

MILANO. Il Milan ammaina le sue bandiere, per l'ennesima volta in questi anni. Lo strappo con Zvonimir Boban, allontanato dal plenipotenziario Ivan Gazidis, è già avvenuto e si attendono solo i crismi delle ufficialità, Paolo Maldini pagherebbe la scelta estiva di puntare su Giampaolo come tecnico e avrebbe un piede praticamente fuori, assieme a Frederic Massara. Le tensioni tra le due anime del club erano note e hanno una genesi lontana, la frattura è però diventata insanabile nelle ultime ore per il duro sfogo del croato alla Gazzetta dello Sport, un'intervista non autorizzata e inaccettabile secondo il vertice operativo della società rossonera. Ma quelle parole sono solo la punta dell'iceberg. Il loro rapporto era diventato praticamente inesistente per visioni inconciliabili del calcio: la fantasia romantica del croato, i freddi numeri dell'emanazione manageriale del fondo Elliott. Boban non ha mai nascosto di non digerire le ingerenze dell'amministratore delegato sulle questioni sportive e, in modo coerente non è riuscito ad accettare la nomina - seppur ancora virtuale - di Ralf Rangnick come prossimo allenatore da luglio. «Non è un profilo adatto per il Milan», aveva sentenziato Maldini in una forte presa di posizione. «È stata una scorrettezza», la dose rincarata poi da Boban. Ci sono solo da definire le modalità - economiche e burocratiche - ma l'avventura del croato è giunta al capolinea, appena 262 giorni dopo il suo arrivo come Chief Football Officier. Il divorzio era scontato per fine stagione tanto che Boban potrebbe tornare alla Fifa. Al posto del croato e di Maldini verranno potenziate le figure di Hendrik Almstadt, il braccio destro di Gazidis, e Geoffrey Moncada, capo dello scouting rossonero e del settore video analisi. Nel quadro dirigenziale potrebbero aggiungersi Michael Emenalo e Paul Mitchell.