Milan battuto dal Genoa Pioli: questo non è calcio
MILANO. La gioia del Genoa, corsaro 2-0 in casa del Milan, è immensa ma sopraffatta da un contegno dignitoso. I baci al gol (7') di Pandev lasciano spazio al «batti cinque» per il raddoppio di...
MILANO. La gioia del Genoa, corsaro 2-0 in casa del Milan, è immensa ma sopraffatta da un contegno dignitoso. I baci al gol (7') di Pandev lasciano spazio al «batti cinque» per il raddoppio di Cassata (41') ma diventano abbracci collettivi e foto di gruppo al triplice fischio. Il minimo indispensabile delle celebrazioni, comunque in barba alle raccomandazioni per evitare il contagio del Coronavirus. Porte chiuse, silenzio irreale: a fare un pò di rumore c'è solo Francesco Mandelli, inviato di 'Quelli che il Calcio’, a cui però vengono presto sequestrate le trombette. «Giocare senza pubblico non è calcio», la protesta civile di Pioli che - senza voler fornire alibi alla squadra - si accoda a chi ha dei dubbi legittimi su questa situazione. Non ci sono spicchi di tifosi rossoblù sotto cui festeggiare un successo importante in chiave salvezza - raggiunto il Lecce a quota 25 - ma Perin e compagni improvvisano un applauso virtuale verso chi non c'è. Non ci sono fischi per cui scusarsi da parte dei padroni di casa, per cui San Siro si conferma terreno maledetto (17 punti in 13 gare).

