«Milan, con una punta non si va lontano»

21 Dicembre 2017

L’ex presidente Berlusconi stuzzica Gattuso: «Deve cambiare modulo»

MILANO. Rino Gattuso lavora su gambe, testa e tattica del suo Milan cercando la via di uscita dalla crisi, e secondo Silvio Berlusconi per prima cosa dovrebbe rivedere la gestione degli attaccanti. «Al bravo Rino mando i più affettuosi auguri ma vedo ancora il Milan con una punta e con questo modulo non si va da nessuna parte».
Ha notato l'ex presidente, ribadendo il mantra ascoltato più e più volte dai predecessori di Gattuso, nonché dallo stesso nuovo allenatore rossonero nella telefonata con cui Berlusconi gli ha dato il suo “in bocca al lupo” a fine novembre, dopo l'esonero di Vincenzo Montella. Gattuso in queste settimane ha varato la difesa a quattro, ristabilendo una costante del Milan berlusconiano, ma ha insistito con il tridente, utilizzando Suso nella sua posizione prediletta, da esterno. «Sono ancora tifosissimo, vedo il Milan giocare in un certo modo, sente un forte dolore, e non riesco quasi nemmeno a vedere tutta la partita», ha raccontato Berlusconi, che ha aggiunto. «Si deve giocare con due punte, una delle quali Suso, e dietro Bonaventura, che gioca alla Kakà e non è molto inferiore a Kakà. Le ali devono essere i nostri terzini», ha sottolineato. «Ne ho parlato con Sacchi, Ancelotti e Capello e sono tutti concordi con questo. A tutti i tifosi del Milan, in lutto come me, dico di sperare in bene ed esercitare una corale pressione affinché torni a giocare come deve».
Silvio Berlusconi potrebbe essere accontentato già sabato: senza lo squalificato Suso, Rino Gattuso contro l'Atalanta di Gasperini medita di usare il turco Calhanoglu alle spalle di Cutrone e André Silva.