Milan, contro la Juve esame per Miha e Balotelli

Galliani: se SuperMario vuole restare deve convincerci, per ora non lo merita Barzagli: «Vogliamo 3 punti per il quinto titolo». Allegri con Morata e Mandzukic
Esame per Mihajlovic, ma anche per Balotelli. Contro la Juventus se il Milan affonda e di brutto pagherà non solo l’allenatore – secondo Berlusconi da subito, sarebbe già pronto Brocchi, il tecnico della Primavera – ma anche l’ex SuperMario, che verrebbe “scaricato” a fine stagione.
Balotelli farà da spalla a Bacca in attacco. Ma se dovesse fallire... L’ad Adriano Galliani è stato chiaro ieri sera: «Mario sta bene adesso, poi ha una voglia pazzesca di rimanere al Milan e spero lo dimostri in campo. Mario vuole stare qui, ed io gli ho detto che per quello che ha fatto fino ad oggi, non merita di stare qui. Gli ho detto di convincerci, visto che gli vogliamo bene, a fare in modo che lui possa rimanere qui. Ha promesso che lo farà e mi auguro che lo faccia».
L’amministratore delegato rossonero ha fatto il punto anche sulla situazione Mihajlovic. Per lui sarebbe in fase di stallo, probabilmente sino a fine stagione, contraddicendo il “suo” presidente, che lo vuole sostituire in caso di «pesante sconfitta» contro la Juve domani sera.
Probabilmente a frenare i bollori di mister B. è stato l’intervento a gamba tesa di Arrigo Sacchi, che qualche sera fa è stato a cena ad Arcore proprio con Berlusconi. Ieri l’ex ct azzurro ha detto a chiare note che «fossi nel Milan terrei Mihajlovic, perché una società seria deve pensare bene prima a chi prendere».
Insomma, domani sera a San Siro il Milan – che fino a un paio di giorni fa contro la Juve poteva giocare la carta dell’ “avere poco o nulla da perdere” rispetto ai bianconeri – avrà molte pressioni addosso e al primo errore potrebbe pagare dazio, con la tifoseria poco tenera in questo periodo con società, squadra e allenatore.
Una partita, però, che si presenta quasi decisiva per la Juventus. Anche se club bianconero preferiscono non dirlo. Contro il Milan viene messa in tavola un'altra bella fetta di scudetto. Vincere con i rossoneri avvicinerebbe la squadra di Allegri al quinto titolo consecutivo del ciclo cominciato nel 2102 da Antonio Conte.
«Partita importante, certamente. Vincere a Milano sarebbe un bel passo verso il titolo ed è normale che si sia così, perché la fine del campionato è sempre più vicina», ammette Andrea Barzagli, «ma dopo Milano resteranno altre sei partite, tutte importanti». Il Milan ha mille motivazioni per far bene contro la Juventus, anche se per Mihajlovic la sfida più importante con i bianconeri sarà il 21 maggio, la finale della Coppa Italia a Roma.
Barzagli spiega perché la Juventus è scappata via, anche dal Napoli, volando verso l'ennesimo tricolore: «Non abbiamo la presunzione di essere i più forti, la nostra posizione l'abbiamo conquistata con il lavoro e, soprattutto, con la mentalità. Ecco», dice il difensore bianconero, «è questa dote che ci distingue da tutti gli altri. La nostra rosa è certamente molto ampia e di gran qualità, ma prima di tutto è la mentalità del club che ci permette di essere davanti a tutti». Zaza scalpita – anche perché vorrebbe farsi vedere dal ct Conte, quasi sicuramente in tribuna a San Siro domani sera – ma Allegri punta ancora sulla coppia Morata-Mandzukic. Dybala, infatti, è ancora nella fase di recupero. Allegri dovrebbe ripetere il 4-4-2, con Cuadrado e Pogba esterni, con Sturaro e Marchisio in mezzo.

