Milan e Napoli al comando Brozovic rilancia l’Inter

Nerazzurri e partenopei vincono nel finale grazie ai gol del croato e di Raspadori I rossoneri si impongono in dieci (espulso Leao) sul campo della Sampdoria
Il Milan continua a correre, l’Inter si rialza con un colpo di reni e il Napoli sfonda il bunker dello Spezia nel finale. Così negli anticipi della sesta giornata della serie A, comandata da Milan e Napoli in attesa delle gare di oggi. Nerazzurri e partenopei vincono con un gol nel finale, i rossoneri a Genova, contro la Sampdoria, vanno subito avanti, poi vengono ripresi e alla lunga fanno valere la legge del più forte.
Milan corsaro. Milan stoico e vincente. I rossoneri espugnano il Ferraris 2-1 al termine di una gara ricca di colpi di scena, cartellini rossi e interventi del Var. In dieci per tutto il secondo tempo, dopo l'espulsione di Leao, la squadra di Pioli ha la forza di ribattere a Djuricic, che aveva pareggiato il gol iniziale di Messias, grazie ad un rigore di Giroud, sceso in campo dall’inizio al posto di Origi infortunato. Nel finale saltano i nervi a Giampaolo, espulso per proteste verso l'arbitro Fabbri. Nel finale incredibile occasione per la Sampdoria. Quagliarella lancia Gabbiadini che in area cerca il secondo palo, Maignan con la punta delle dita devia e sul pallone dalla parte opposto arriva Verre che decentrato colpisce la traversa, il pallone rimane in gioco e Gabbiadini ci prova ancora trovando però Maignan. Nel lungo recupero assedio senza risultati per la Sampdoria. Per il Milan è la prima vittoria in trasferta, una risposta immediata ai successi di Inter e Napoli, e primato in classifica con gli azzurri per una notte. Ancora a secco la Samp che fino ad ora ha raccolto appena due punti. «È una vittoria voluta», ha detto Stefano Pioli alla fine. «Abbiamo giocato un primo tempo dove potevamo segnare di più». E poi: «Tonali? È un centrocampista completo, con grande forza e qualità. Può fare ancora meglio e il suo rinnovo è meritato». Infine su Leao, espulso. «Il primo giallo? Ogni volta che un attaccante difende palla viene ammonito ormai. Purtroppo nel secondo tempo ha fatto quel fallo, peccato. È chiaro che ormai è diventato un giocatore fondamentale. A Salisburgo i mezzi falli non sono mai stati fischiati. Credo ci sia differenza tra gli arbitraggi in Italia e quelli in Europa». Il tecnico rossonero promuove il belga De Ketelaere: « Ci ha dato grande disponibilità e si sta inserendo con grande talento».
Riscatto Inter. L'Inter soffre, viene fischiata dal suo pubblico, poi tenuta in piedi da un Handanovic ritrovato, ma nel finale, quando tutto sembra pronto all'ennesima serata negativa, riesce a mandare ko un coriaceo Torino con una zampata di Brozovic a un minuto dal triplice fischio. Tre punti pesantissimi, «una vittoria veramente importante» nelle parole dello stesso croato, che può rappresentare una svolta per i nerazzurri di Simone Inzaghi dopo il momento difficile per le sconfitte contro Milan e Bayern Monaco. E il tecnico così respira, dopo che il doppio ko dell'ultima settimana aveva già scatenato i rumours sui possibili sostituti in panchina. Handanovic e Brozovic firmano così il successo della svolta, in una serata comunque non facile per i nerazzurri, fischiati all'intervallo dai propri tifosi a San Siro dopo un primo tempo senza tiri in porta (prima volta nella gestione Inzaghi), asfissiati dalla pressione a tutto campo degli uomini di Paro (sostituto in panchina di Juric, fermato da una polmonite). Una scelta che blocca qualsiasi idea dei padroni di casa, tanto che il primo tiro nello specchio arriva al 66' con un destro centrale di Dzeko. Simone Inzaghi sorride alla fine: «Una vittoria importantissima, voluta, da squadra. Contro un avversario forte che sappiamo essere difficile da affrontare», ha detto il tecnico nerazzurro, «abbiamo sofferto tutti insieme. Una vittoria voluta dal gruppo, abbiamo combattuto dall'inizio alla fine ed è stata una partita molto importante da vincere».
Il Napoli gode. Gli imprevisti del catenaccio all'italiana. Lo Spezia costruisce davanti alla sua porta un bunker che resiste fino a due minuti dal termine della partita e al Napoli basta un gol di Raspadori sul filo di lana, il primo in campionato per l'ex del Sassuolo, per guadagnare i tre punti. Spalletti aveva avvertito la squadra alla vigilia: lo Spezia non è il Liverpool e infatti al contrario dei vice campioni d'Europa che avevano affrontato gli azzurri a viso aperto, uscendo con le ossa rotte dal Maradona, i liguri fanno le barricate, puntando esclusivamente a non perdere. Al 43' della ripresa, però, Lozano piazza un passaggio rasoterra da destra che arriva dalla parte opposta fino a Raspadori (in campo al posto di Osimhen infortunato) che insacca con rapidità. Napoli in vetta alla classifica, insieme al Milan, aspettando l’Atalanta impegnata oggi alle ore 12,30 contro la Cremonese. «Abbiamo avuto», ha detto l’allenatore del Napoli Luciano Spalletti, «diverse occasioni per trovare il gol poi arrivato nel finale. Lozano ne ha avute, ma anche Kvara ne aveva create due. C'è voluta caparbietà di provarci fino alla fine. I nostri atteggiamenti sono stati premiati, la vittoria è meritata anche se devo fare i complimenti a Gotti per come ha preparato la gara».

