Milan, Euro-manita Montella vede la luce

Il Diavolo rifila 5 gol all’Austria Vienna. Tris storico dell’Atalanta
VIENNA. Dopo la batosta con la Lazio serviva una reazione, e in Europa League si è visto tutto un altro Milan. Non solo per la svolta con la difesa a tre, ma soprattutto per la verve di Calhanoglu, rigenerato dietro le due punte, e per la tripletta di André Silva, uscito dal cono d'ombra creato dall'exploit di Cutrone. Vista la portata dell'avversario, il 5-1 in casa dell'Austria Vienna non è una sentenza definitiva, ma Montella può essere soddisfatto per l'atteggiamento aggressivo, la qualità di manovra, nulli domenica scorsa all'Olimpico. Hanno trovato spazio fra i titolari sei acquisti estivi, incluso Kalinic, schierato per la prima volta dall'inizio. La difesa a tre con Romagnoli (prima da titolare in stagione) e Zapata al fianco di Bonucci rischia solo quando la partita è già in discesa: deviazione di Donnarumma in angolo e rischio autogol per Biglia al 18', poi la disattenzione di Zapata sul gol segnato Borkovic a inizio ripresa. Fase offensiva devastante sin dall'inizio con la scossa subito impressa da Calhanoglu. Apparso non sempre a proprio agio nelle scorse settimane da esterno di centrocampo, a Vienna il turco dà sfogo al suo estro, esonerato da compiti di copertura e libero di creare per le due punte, quasi come un trequartista. Al 7' ruba palla in mediana, guida il contropiede, scambia con Kalinic e segna con potenza e precisione. Tre minuti più tardi Calhanoglu serve un assist ad André Silva e al 20' manda di nuovo in gol il portoghese. La rete dell'Austria Vienna a inizio ripresa è solo un lampo, prima del tris di André Silva (11', assist di Kessie) e della palombella di Suso (18'), appena entrato e fortunato nel trovare la deviazione di Kadiri. Nell’altra gara del gruppo D l’Aek ha vinto (2-1) sul campo del Rijeka dell’ex pescarese Zuparic.
Goduria Atalanta. Una partita perfetta, giocata senza paura con ordine e qualità: l'Atalanta torna in Europa dopo 26 anni e lo fa in grande stile. Everton battuto 3-0, mai in partita e forse troppo presuntuoso. La squadra di Gasperini non sbaglia nulla e neutralizza l'avversario, seppur più blasonato. Rooney è male assistito e dal 26' in poi, è una sinfonia nerazzurra. Gomez fa la differenza, Petagna si trasforma in uomo assist, i centrocampisti si inseriscono in tutte le azioni offensive. Al 26' Masiello sfiora il gol ma il suo tiro, viene respinto. È il preludio al vantaggio: sugli sviluppi dello stesso calcio d'angolo, Masiello lasciato libero in area, calcia in porta da due passi. L'Everton non riesce a reagire. E l'Atalanta ne approfitta: al 32' il Papu Gomez riceve palla da Petagna e dal limite calcia a giro in porta segnando un gol da cineteca. Tre minuti più tardi l'affondo che chiude la partita con l’ex pescarese Cristante che si invola e calcia a botta sicura. Nel gruppo E l’Apollon (Cipro) ferma il Lione al 93’ (1-1).
Exploit Lazio. Successo della Lazio nella gara in trasferta contro il Vitesse: 3 a 2 il risultato a favore della squadra di Simone Inzaghi che è andata due volte in svantaggio ed ha sempre recuperato fino poi al sorpasso. Vitesse in gol al 33’ con Matavz; il pari laziale è arrivato al 51’con Parolo. Nuovo vantaggio dei padroni di casa al 57’ con Linssen, cui sono seguiti, dapprima al 67’ e poi al 75’ i gol laziali di Immobile e Murgia. Biancocelesti in testa al gruppo K insieme al Nizza che travolge (5-1) fuori casa lo Zulte Waregem.

