Milan, Gattuso rilancia Cutrone ma perde Kalinic per pubalgia
MILANO. Non va oltre la trasferta con la Spal l'orizzonte di Rino Gattuso. Così, concentrato sull'avversario che lotta per salvarsi ma in casa due settimane fa ha fermato l'Inter, l'ex mediano ha...
MILANO. Non va oltre la trasferta con la Spal l'orizzonte di Rino Gattuso. Così, concentrato sull'avversario che lotta per salvarsi ma in casa due settimane fa ha fermato l'Inter, l'ex mediano ha commentato con un sorriso le parole del suo ds, Massimiliano Mirabelli, che gli ha augurato altri 10 anni sulla panchina del Milan. «Non è un segno buono», ha scherzato l'allenatore rossonero, subentrato a fine novembre a Vincenzo Montella. «Spero di continuare a fare quello che ho cominciato. Nel calcio perdi una o due partite e torni quello che eri prima. Per vent'anni da calciatore ne ho sentite di ogni colore - ha notato -: che avevo due ferri da stiro ai piedi, che sapevo solo correre e non dovevo giocare al Milan. Io ho vinto un campionato di Serie C, B con 1,5 milioni di budget contro squadre da 6 milioni. Poi, se il luogo comune in tutta Italia, è che Gattuso è solo cuore e grinta, non ci posso far nulla». Con ogni probabilità Gattuso, oggi, alle 15, schiererà Cutrone e non André Silva, confermando Biglia regista e nel tridente Suso e Calhanoglu. In dubbio Kalinic (pubalgia?). «Il mio unico merito», è convinto il tecnico, «è stato credere che la squadra dovesse alzare l'asticella in allenamento. La bravura è stata dei giocatori che hanno stretto i denti».

