Milan, il giorno del giudizio L’Inter spera nel sorpasso

Ai rossoneri basta non perdere contro il Sassuolo per cucirsi sul petto il tricolore Pioli: «Non sarà facile». Inzaghi deve battere la Samp e sperare negli emiliani
REGGIO EMILIA. Primi «con merito» perché attraverso il lavoro il Milan «ha conquistato una grande occasione» e contro il Sassuolo proverà «a coglierla». Ieri, alla vigilia del match scudetto di Reggio Emilia (oggi ore 18), quando manca un solo punto alla conquista di un trofeo che avrebbe dell'incredibile, Stefano Pioli appare concentrato.Tra poche ore affronterà la sfida più importante della sua carriera di allenatore, la prima partita decisiva per le avventure calcistiche di molti dei suoi giocatori. In novanta minuti i rossoneri scriveranno una pagina di storia del club, che sia trionfante o meno, lo deciderà il risultato. Ma contro il Sassuolo il Milan scenderà in campo consapevole di tutto il percorso fatto, delle difficoltà superate e dei progressi ottenuti. «Siamo stati i migliori sino ad ora, sicuramente. Ma dobbiamo esserlo fino a domani (oggi, ndr). Abbiamo lavorato con serenità. Non conta mai quello che hai fatto fino a ieri ma quello che farai fino a domani. Dobbiamo ancora finire un lavoro. Se ci meritiamo lo scudetto? Risponderò domani, ma ad oggi credo che siamo meritatamente primi. Per vincere dobbiamo giocare da Milan e non pensare che sarà una partita facile», avverte l'allenatore.
Guai a pensare di avere già il tricolore cucito sul petto. Guai a pensare che il Sassuolo sarà arrendevole. I neroverdi nella lunga settimana che ha portato all'ultima di campionato, hanno promesso battaglia. «Nessuno ci ha mai regalato nulla. Il Sassuolo farà di tutto per batterci. Siamo arrivati fino a qui con basi solide e dobbiamo puntare su quelle». Pioli sa che il Sassuolo darà del filo da torcere: «È giusto che sia così. Lo sport è competizione. Siamo primi e chi ha giocato contro di noi ha dato sempre il massimo».
A caricare il Milan ci sarà l'entusiasmo di 18 mila tifosi presenti al Mapei Stadium, presente anche la famiglia Singer forse al completo. È un'occasione speciale, perché Elliott che è vicino a cedere il club, può lasciare le redini della società con un trofeo in bacheca. Le aspettative sono altissime, una partita “no” vorrebbe dire bruciare una chance che sarà complicatissimo ottenere di nuovo. Ma la tensione sembra non scalfire gli animi a Milanello. Oggi l’ultimo sforzo prima della gloria, prima di coronare un'impresa, perché solo i vincenti vengono ricordati.
Angelo Caradonna

