Milan, pianto greco e Montella traballa
Ad Atene brutto 0-0, qualificazione rimandata e tecnico a rischio. Atalanta beffata, la Lazio batte il Nizza e va ai sedicesimi
ATENE. Né il bel gioco né il risultato. Atene è una nuova tappa per l'involuzione, e ora la trasferta di domenica col Sassuolo è cruciale per Montella, che non riesce a mettere al sicuro i sedicesimi di Europa League con due giornate di anticipo ed è seriamente a rischio. Con l'Aek contava vincere, era chiaro l'avvertimento dell'ad Fassone. Invece è finita 0-0: per la quarta volta nelle ultime cinque partite il Milan è rimasto a secco, fermo al palo colpito da Montolivo, titolare dopo un paio di mesi e fra i meno negativi in una squadra troppo lenta, incartata come due settimane fa da un avversario sulla carta mediocre ma aggressivo con un'identità definita. Il prologo, con feriti negli scontri in metropolitana fra un'ottantina di tifosi rossoneri e un gruppo di supporter greci, è degno di una serata tutt'altro che memorabile. I ricordi dell'ultima Champions vinta dal Milan proprio allo stadio Olimpico di Atene non ispira gli eredi di Maldini e Kakà. I rossoneri in Europa vivono le stesse difficoltà per cui in Italia hanno già messo a repentaglio la corsa al quarto posto. «Sapevamo che mettere tutti questi giocatori insieme non era facile, però siamo sereni, sicuri di avere buon gruppo e un buon allenatore, questa squadra può aprire un buon ciclo», ha detto poco prima della partita il ds Mirabelli, senza replicare ai dubbi di Berlusconi e concedendo su Montella parole tenere. Nel frattempo, però, la promozione di Gattuso dalla Primavera alla prima squadra è diventata uno scenario sempre meno improbabile. «È un po’ che sto guardando da vivo il mio funerale...», ha sorriso Montella. «La società mi è vicina, poi non so cosa può succedere». Ad Atene zero tiri in porta nel primo tempo, due in tutto (compreso il palo di Montolivo al 12' della ripresa), metà di quanto prodotto dall'Aek. Prossimo appuntamento per la qualificazione il 23 novembre con l'Austria Vienna, resta da capire chi ci sarà sulla panchina del Milan.
Apollon-Atalanta. Senza Gomez a metterci la pezza nell'Atalanta è ancora Ilicic, come all'andata, ma nel ritorno di Europa League a Nicosia con il combattivo e mai domo Apollon Limassol gli uomini di Gasperini buttano via vittoria e qualificazione matematica al 93' lasciando inspiegabilmente Zelaya solo soletto in piena area per il tuffo dell'incredibile pareggio. In classifica 8 punti e vetta in coabitazione col Lione, che ha fatto secco l'Everton: verdetto rimandato alle due giornate residue.
Lazio-Nizza. Massimo risultato con il minimo sforzo per la Lazio in Europa League. Nella quarta giornata del girone K i biancocelesti non tirano mai in porta, ma battono 1-0 il Nizza di Sneijder e Balotelli (in campo nei 10’ finali) grazie all’autogol di Le Marchand al 92’ e strappano il biglietto per i sedicesimi: con 12 punti in quattro partite, nessuno potrà più togliere alla Lazio il primo posto.
Follia Evra. L’ex difensore della Juventus ha perso il controllo prima del match di Europa League tra Marsiglia e Vitoria Guimaraes, in Portogallo. Il francese ha colpito con un calcio al volto un tifoso francese in un momento di tensione creatosi alla fine del riscaldamento, tra i giocatori e i supporter marsigliesi. L'arbitro lo ha espulso prima del fischio d’inizio. Evra non era tra i titolari e il Marsiglia ha potuto cominciare la gara in 11 uomini.

