Milan, schiaffi dall’Empoli De Sciglio litiga coi tifosi

MILANO. Davanti a un Adriano Galliani in veste di semplice tifoso, il Milan spreca malamente un ghiotto match point per l’Europa. L’Empoli è cinico: apre con Mchedlidze, ringrazia Skorupski che para...
MILANO. Davanti a un Adriano Galliani in veste di semplice tifoso, il Milan spreca malamente un ghiotto match point per l’Europa. L’Empoli è cinico: apre con Mchedlidze, ringrazia Skorupski che para il rigore a Suso, raddoppia con Thiam, si spaventa quando Lapadula accorcia le distanze ma resiste all'assedio finale con caparbietà e un pizzico di furbizia, con prolungate perdite di tempo che accendono gli animi in un finale concitato. Ma il rocambolesco 2-1 con cui i toscani sbancano San Siro alla fine lascia inalterati gli equilibri per il doppio binario che vale Europa e salvezza: il Milan non riesce a guadagnare terreno sull’Inter in ottica sesto posto (+2), si lascia scappare via Lazio e Atalanta, rispettivamente distanti ora sei e cinque punti, e deve curarsi anche del rientro nei giochi della rinfrancata Fiorentina.
L’Empoli invece lascia a debita distanza (-5) il Crotone terzultimo e si toglie la soddisfazione di infilare un filotto in trasferte prestigiose come Firenze e Milano.
Montella non vuole fare drammi per l’occasione mancata: sottolinea che «questa sconfitta non peserà a fine stagione», ricorda il numero di palle gol create («ne ho contate quindici»), ma pur dicendosi «deluso» e «amareggiato» per il risultato finale assolve la difesa. Soprattutto la distrazione di Zapata in occasione del gol di testa di Mchedlidze. Montella rimarca che il campionato è in linea con le aspettative, ma nelle prossime tre gare si gioca tutto: Crotone (senza gli squalificato Sosa e De Sciglio), Roma e Atalanta diranno se il suo Milan merita l’Europa.
«Perché Milan deve sempre prendere uno schiaffo prima di reagire? Sì, i fatti dicono questo, però sono sicuro che la squadra non ha sbagliato l’atteggiamento, si è visto anche in campo, forse dovevamo farlo da subito». Così Gianluca Lapadula, intervenuto dopo la sconfitta contro l’Empoli. «Quanto pesa la responsabilità di dover dare delle risposte subito? Assolutamente nulla, siamo al Milan, una squadra conosciuta in tutto il mondo, ci sono grandi giocatori, ci può stare non giocare tanto, però bisogna sempre farsi trovare pronti», ha aggiunto.
Montella dice che il Milan crea tanto e realizza poco.
«Oggi, secondo me, è mancato proprio quello, il gol nelle prime occasioni avute», ha replicato Lapadula.
Momenti concitati a fine gara. Un gruppo di tifosi rossoneri ha accerchiato l’auto del difensore Mattia De Sciglio all’uscita dallo stadio. Ne è nato un battibecco e ci sono stati attimi di particolare tensione risolti dall’arrivo delle forze dell’ordine.

