Milan spettacolo, un trio in testa

Festival di gol ed emozioni a Parma, Inzaghi aggancia la Roma e la Juve, che sabato arriverà a San Siro
PARMA. Attenzione Juventus e Roma, ci siamo anche noi. I rossoneri di Pippo Inzaghi soffrono al Tardini, subiscono la bellezza di quattro reti ma avanzano battendo un Parma sì incerottato ma tutt'altra cosa rispetto a quello arrivato sesto la scorsa stagione.
Anche i rossoneri, per la verità, avevano non poche defezioni, a partire da Torres, in tribuna per una distorsione alla caviglia sinistra, ma la formula Inzaghi si rivela vincente, zoppicante ma vincente. 5-4 il risultato finale. Difese? Giudicatele voi. Dietro insomma tanti problemi, davanti solo certezze.
Inzaghi sceglie come tridente offensivo Honda, Menez e Bonaventura e loro rispondono andando tutti in rete. In difesa soffre invece De Sciglio e l'intesa fra Bonera e Alex deve ancora crescere, e molto. Da applausi Abate, sulla fascia destra. Ma qui ad aiutare il cursore rossonero ci pensa l'ex juventino De Ceglie: era per lui la serata del debutto in casa Parma ed è tutta da dimenticare.
Nel Parma, per la verità, si salva solo Cassano, ottavo gol per lui contro il Milan.
Malissimo Belfodil e Ghezzal, inclassificabile la difesa (con Paletta e Cassani out per infortunio); difesa che però, quando va in attacco, segna con Felipe e Lucarelli, ma il suo ruolo, prima di tutto, dovrebbe essere quello di difendere la propria porta.
E in questo caso il è buio assoluto. Da sottolineare poi che la ripresa il Milan l'ha giocata in inferiorità numerica per l'espulsione di Bonera al 13', a cui si è aggiunto l'infortunio di Alex. Il Parma non ne ha approfittato, e questo penalizza il voto complessivo della formazione emiliana, ma anche i crociati sono rimasti in dieci, 20’ dopo, per il doppio giallo a Felipe. I padroni di casa possono anche recriminare per un intervento dubbio di mano di Bonera sulla linea dell'area di rigore. L'arbitro dice punizione, il Parma ha chiesto inutilmente il penalty. Il Milan è in vetta alla classifica ma serve molto di più in difesa per continuare a restare in paradiso.
Inzaghi è «felice e orgoglioso»: «Questo è un gruppo straordinario, non dimentichiamo da dove veniamo. Nel primo tempo, ho viste belle combinazioni e gol fantastici. Ma è altrettanto vero che abbiamo avuto disattenzioni e ogni tiro che ci hanno fatto era gol. Detto questo, il Milan ha meritato di vincere e su questo ci sono poche discussioni». Non vincere, prosegue il tecnico, «sarebbe stato un vero peccato, visto che abbiamo avuto la partita sempre sotto controllo. Non meritavamo certo di pareggiare, anche perché questa squadra ha bisogno di certezze e di entusiasmo. Questo è lo spirito del Milan, non so dove potremo arrivare ma sono felice e orgoglioso». Sabato arriva a San Siro la Juventus campione d'Italia, «una squadra ancora fuori portata, ma giochiamo a San Siro e abbiamo i loro stessi punti. A lungo andare sono più forti, ma in una partita secca cercheremo di colmare il gap tecnico con altre qualità».
L'ultima battuta è su Menez, strepitoso protagonista della serata: «Gioca nel ruolo che predilige e io cerco di metterlo nelle condizioni migliori. Lo abbiamo preso a parametro zero ma se i parametri zero sono questi...».

