Milan, torna Romagnoli L’Inter ad alta tensione

25 Gennaio 2021

I rossoneri recuperano anche Saelemaekers. In porta tocca a Tatarusanu Conte rischia una lunga squalifica dopo l’espulsione e il battibecco di Udine

MILANO. Con il morale diviso tra la soddisfazione di essere comunque primi in classifica e campioni d'inverno e il rammarico della pesante sconfitta contro l'Atalanta, il Milan torna subito ad allenarsi con la mente rivolta al derby di Coppa Italia di domani sera. Il secondo ko nelle ultime tre partite di campionato deve far riflettere la squadra rossonera. L'obiettivo è rialzarsi subito. Le buone notizie per il Milan riguardano soprattutto la difesa: a disposizione Romagnoli, che era squalificato contro l'Atalanta. Andrà così a ricomporsi - se Pioli scegliesse la formazione tipo - la coppia con Kjaer, anche perché Kalulu è acciaccato. Seconda convocazione invece per Fikayo Tomori. «Quando mi hanno chiamato la prima volta sono rimasto sorpreso», racconta il difensore ex Chelsea a Milan tv, «poi ho parlato con Paolo Maldini, il miglior difensore nella storia del calcio. Da lì ho capito che il Milan è dove volevo essere, anche per imparare da lui. Essere qui per me è una grande opportunità per crescere e vincere trofei. La storia del Milan è la storia di un club abituato a vincere. E sono sicuro che questa stagione, e il futuro, non sarà diverso». Contro l'Inter non ci sarà però Donnarumma, squalificato. Al suo posto Tatarusanu. Torna a disposizione, poi, Saelemaekers che dovrà farsi perdonare i due gialli rimediati contro il Cagliari. A mancare però sarà un'alternativa degna a Calhanoglu, positivo al Covid. L'assenza del turco si è sentita parecchio, al Milan è mancato un giocatore che facesse girare palla e impostasse l'azione offensiva. Meité nel ruolo di trequartista non ha convinto, Diaz ha fatto meglio ma non ha illuminato. È un problema che ha sottolineato anche Ibrahimovic parlando di alternative troppo giovani a cui manca esperienza. In carriera lo svedese contro l'Inter ha segnato nove gol in quindici presenze e c'è il record di 500 reti con tutti i club da raggiungere, lontano solo due sigilli. In alternativa a Ibra, scalpita Mandzukic che ha bisogno di ritrovare il ritmo partita.
Qui Inter. Nerazzurri a nervi tesi. A una settimana dal successo contro la Juventus, lo 0-0 di Udine e il mancato aggancio in vetta al Milan hanno lasciato l'amaro in bocca. La reazione del tecnico Antonio Conte contro l'arbitro Maresca, tra espulsione e l'alterco anche negli spogliatoi, rischia infatti di portare ad una squalifica.
«Bisogna accettare anche quando non si vince», le parole che avrebbe pronunciato il fischietto a Udine nei confronti dell'allenatore e dello staff. «Sei sempre tu», era invece quanto Conte aveva gridato a Maresca al momento del rosso, una protesta scatenata dalle perdite di tempo dei giocatori friulani in campo, con il riferimento inoltre al rigore non assegnato nell'ultimo Inter-Parma quando lo stesso Maresca era al Var. Una rabbia scatenata anche dalla mancata espulsione di Arslan nel primo tempo, ma anche dall'andamento della partita contro i bianconeri al Friuli. Per domani possibile nuova chance davanti alla difesa per Eriksen, che resta in uscita anche se non decolla per ora l'opzione di uno scambio con la Roma per Dzeko.
Roberto Di Candio