Milan tra Mr. Bee e il buco da 91 milioni

29 Aprile 2015

Oggi forse l’incontro con Berlusconi. Bilancio da profondo rosso

MILANO. L’atteso incontro ad Arcore fra il presidente del Milan Silvio Berlusconi e Bee Taechaubol, il thailandese che intende acquistare quote del club, dovrebbe andare in scena oggi.

Ieri mattina il broker, noto come Mr.Bee, ha lasciato l'hotel di lusso nel centro di Milano dove soggiornava da domenica con la moglie. Dopo il check out, i suoi bagagli sono stati caricati su un van diretto a Ginevra, secondo indiscrezioni. Era previsto che Taechaubol trascorresse la giornata di ieri fuori Milano, e ora resta da capire se oggi tornerà in Italia e se Berlusconi lo riceverà per ascoltare la sua offerta, concorrente a quella della cordata cinese guidata da Richard Lee.

Intanto, anche se l’ad Galliani ieri si è sbracciato a dire che «non è affatto certa la cessione del Milan da parte di Berlusconi» e che «il presidente vuole e farà solo il bene del Milan», ieri l’assemblea dei soci riunita a Casa Milan per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2014, ha dovuto accusare un passivo di ben 91,3 milioni di euro.

E questo sottolinea come il Milan stia attraversando una delle fasi più delicate e più nere della sua storia, non solo sul campo, ma anche e soprattutto nello stato dei conti, decisamente preoccupante.

Si tratta di una cifra considerevole, appesantita dalla decisione di non consolidare e di restituire i vantaggi fiscali delle ultime due annate.

Fino a qui le questioni prettamente economiche («Non c’è nessun nesso tra l’eventuale cessione del Milan e la mancata partecipazione al consolidato», specifica Galliani). Perché come sempre la parola è passata ai piccoli azionisti, per nulla teneri e accomodanti nei confronti dell’amministratore delegato.

«Da Finivest sono uscite cifre iperboliche per il Milan e ha sempre coperto il rosso», ha sottolineato Galliani, «e se il Milan dovesse essere venduto, questo un giorno dovrà essere chiaro». Intanto questa sera il Milan è chiamato a riscattarsi contro il lanciatissimo Genoa. Un altro esame-esonero per Inzaghi?