Milan, urlo di gioia La Juve incassa il ko

Decide Locatelli, ma Rizzoli annulla un gol valido a Pjanic
MILANO. È il Milan verde di Vincenzo Montella l’anti-Juve. Almeno fino alla partita della Roma di oggi. Un gol del “predestinato” Manuel Locatelli, e i rossoneri rompono l’incantesimo. Dopo sette vittorie a San Siro, i bianconeri si fermano, anche se possono recriminare dopo il gol annullato ingiustamente a Pjanic. La rete la firma il baby rossonero al 65’ e sul gong Donnarumma si fa valere con un volo su una bordata di Khedira. La squadra di Massimiliano Allegri potrà prendersela con Rizzoli per la rete convalidata e poi non assegnata al 36’ pt a Pjanic ma che, comunque, resta a +2 sui rossoneri. Eppure, dopo 20 gare con gol in campionato, la regina degli ultimi cinque campionati si ferma a San Siro. Un segno del destino nell’ultimo Milan-Juve con Silvio Berlusconi presidente? Chissà.
Montella, 200 panchine in A, con Bacca, Suso e Niang nel tridente. Chiavi del centrocampo a Locatelli, scortato da Kucka e Bonaventura. Allegri parte con Dybala e Higuain di punta. In difesa c’è Benatia, con Chiellini ko, con Bonucci e Barzagli davanti a Buffon. Pronti, via e palla persa di Locatelli, Higuain scappa verso la porta e Romagnoli salva. Punizione di Pjanic, Alex Sandro gira da solo di testa e Donnarumma si salva. Continui cambi di fronte, partita veloce, tanta vivacità. Il baby portiere si esalta su un sinistro al volo di Dybala e Paletta si fa deviare in angolo un tiro dopo la respinta di Buffon. Allarme per la Juve al 34’: si ferma Dybala per un problema alla coscia destra, rimediato dopo un tiro da metà campo con Donnarumma fuori dai pali: al suo posto c’è Cuadrado. Due minuti dopo, caso da moviola. La squadra di Allegri passa in teoria in vantaggio con una punizione di Pjanic da una trentina di metri. Rizzoli prima convalida ma, dopo un consulto con guardalinee e arbitro di porta, annulla per un fuorigioco (inesistente) di Bonucci con la gamba protesa verso la porta vicino a Donnarumma, beffato dalla traiettoria inventata dal bosniaco.
La ripresa al via con un girata di Higuain sul fondo e una Juve padrona del campo. Rossoneri molto più bassi e pronti solo a colpire in contropiede, anche se la difesa bianconera è una muraglia cinese. La reazione del Milan al 60’ con un tiro di Bacca in angolo. E al 65’ arriva l’1-0. Un’altra favola per Locatelli che, servito da Suso, al suo secondo tiro in porta della carriera spara una botta che tocca la traversa e si deposita in rete. Montella si copre con Poli al posto di Niang, che prende male il cambio e si lamenta. Hernanes non trova la porta. Allora, Locatelli perde palla, Higuain serve Cuadrado sulla corsa e Romagnoli fa muro. Donnarumma vola su Khedira sul finale, al 95’, e chiude a doppia mandata la sua porta.
«L'arbitro ha annullato il gol dopo che hanno fatto un gioco di squadra». Il tecnico della Juve, Massimiliano Allegri, polemizza così sul cambio di decisione da parte dell'arbitro Rizzoli che assegna inizialmente il gol ai bianconeri, poi lo annulla dopo due minuti di proteste rossonere e dopo essersi consultato con gli assistenti. «Noi il gol lo avevamo fatto, ma ce l'hanno annullato. Questo incidente di percorso», aggiunge Allegri, «non ci deve turbare, evidentemente Massa si è preso la responsabilità di farlo annullare, anche se non credo rientri nel regolamento che l'arbitro di porta sbandieri un fuorigioco. La prima protesta fatta dal Milan ha messo in dubbio quello che già era stato deciso: una situazione del genere può dispiacere, ma non deve cambiare il cammino della Juventus. Sono cosa che possono capitare: abbiamo giocato bene, anche se non abbiamo vinto. Abbiamo ripreso a comandare la partita, tirando diverse volte in porta, anche se a volte facciamo fatica a gestire gli ultimi sedici metri».

